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Il Boom - Così come ci viene


Non fanno "Boom" perché in "Così come ci viene", i nostri suonano "classici" senza avere l'ironia, la poesia e la forza espressiva di Conte e Gaetano che citano nelle note stampa, finendo quasi con lo specchiarsi nella loro bravura, come le atmosfere più o meno complici che rilasciano. Ma questo incontro tra il jazz e la canzone d'autore nonostante tutto, tralasciando certe scelte di arrangiamento che non convincono appieno, volumi di voce troppo alti che appiattiscono gli altri strumenti, non dispiace, siamo di fronte comunque a un buon album, scritto e suonato come si deve, "di mestiere" verrebbe da dire, nel senso nobile del termine... a cui però manca il guizzo, "come per timore di..." osare, è il naturale consiglio per il futuro.

"Jazz club": "una bottiglia complice rendeva il tutto semplice", come da titolo e vocalizzi annessi:"è tutto un mondo ibrido che non ha più sfondo sferico" è il primo singolo dell'album.

"Il karma del perdente": "ho perso tutto ho perso male anche lo scheda elettorale" leggero e ammiccante con un testo intriso di troppe rime

"La virtù del sognatore": mood swing dall'incedere incalzante"e non teme di svegliarsi perchè sa che ci sarà una notte per riprendere il suo sogno"

"Come un cartone animato": "ci sono cose più importanti di invecchiare e la più urgente resta quella di giocare" varietà nell'arrangiamento, ricorda un pò Renato Zero,  immerso ovviamente in sonorità jazzy

"Gli umani": "mangiamo pestiicidi disitratiamo mari e dire che su Marte ci chiamano gli umani" mood sospeso, intenso a tratti, ma che ha un testo sin troppo didascalico

"Punti di vista": "pronto a tuffarmi dal bicchiere o da un balcone" brano sin troppo autocelebrativo che stona nel contesto perché non si fa fatica a cogliere fino in fondo l'ironia:"e ho dato il peggio di me io che non sono cattivo, sono soltanto un poeta che non è stato capito"

"Il destino non esiste": "sono solo circostanze che si inseguono a vicenda e conducono le danze" ska appena accennato, dal sapore "popolare":"è inutile ostinarsi se una cosa non funziona" con un ritornello melodicamente piuttosto scontato

"Meravigliosi dettagli preziosi": "a me piaci soprattutto anotamicamente" col piano in evidenza ma anche da sottolineare i fiati sul finale, il risultato potrebbe essere ottimo ma c'è un sentore di "standard" anche nel modo di cantare, che finisce per il far sembrare tutto piatto anche se non lo è: "Tu sei bella si nella mente"

"La vita è fatta così": "e invece adesso è tutto così uguale, nemmeno i matti saanno più volare". ballad jazzy, contro "Lo show business" e i "social network" pur capendone l'importanza

"Parco Sempione": "suonava la chitarra solo per sua moglie ma questo nulla toglie al suo talento pop: jazzy disincanto e ironico che si fa "popolare" nel ritornello "era un uomo qualunque era un uomo capace di sognare"

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