Passa ai contenuti principali

Emmy Awards 2015: Game of Thrones, Veep e Olive Kitteridge fanno incetta di premi


Per gli amanti dei telefilm questa è stata una delle notti più importanti dell'anno, la notte degli Oscar della tv: gli Emmy Awards 2015. Che mai come quest'anno, hanno messo in campo una qualità veramente sopra la media, molti l'hanno definita l'annata qualitativamente più elevata in 66 anni di premio. E non possiamo che confermare. In 66 anni abbiamo avuto ben 23 nomination e 6 vittorie per Betty White, l'attrice più anziana ad aver vinto il premio, l'ultimo nel 2010 a 88 anni suonati. 17 nomination invece per Angela Lansbury, quasi tutte nomination per "La Signora in Giallo", ma non ha mai vinto e questa cosa sa di follia pura. 

A sinistra Peter Dinklage

L'attrice che ha vinto invece più Emmy nella storia del concorso è la splendida Cloris Leachman con 8 premi vinti, ultima sua apparizione in tv in "Aiutami Hope", tra gli uomini con 7 statuette troviamo Ed Asner. Mentre tra gli show è il "Saturday Night Live" ad aver vinto più premi: ben 40! Praticamente impossibile da battere. La NBC ha collezionato nella storia ben 1022 Emmy vinti, mentre proprio in questa edizione la HBO è il network più nominato di sempre in un'unica edizione, ieri sera aveva ben 126 candidature, 24 delle quali erano legate a "Game of Thrones". Da aggiungere che quest'anno avevano ben 19 candidature "American Horror Story: Freak Show", 13 per "Olive Kitteridge" e 11 per "Mad Men", "House of Cards" e "Transparent". Tra i cartoon ovviamente i più premiati restano i "Simpson" con 31 Emmy vinti. Dopo aver dato i numeri, e dopo mesi di attesa, di pronostici, di critiche su nomi che ci aspettavamo nella lista dei candidati e non c'erano - uno fra tutti "Daredevil" - alla fine la notte è arrivata e abbiamo i risultati dell'edizione numero 67, condotta egregiamente dall'attore Andy Samberg protagonista di "Brooklyn Nine-Nine".

Tony Hale

Miglior Drama: "Game of Thrones" (HBO)
Miglior Comedy: "Veep" (HBO)
Miglior Miniserie: "Olive Kitteridge" (HBO)
Miglior Film Tv: "Bessie" (HBO)
Miglior Regia di Drama: David Nutter per "Game of Thrones" (HBO)
Miglior Regia di Comedy: Jill Soloway per "Transparent" (Netflix)
Miglior Regia di Miniserie o Film Tv: Lisa Cholodenko per "Olive Kitteridge" (HBO)

Miglior attore protagonista di un Drama: Jon Hamm per "Mad Men(AMC)
Miglior attrice protagonista di un Drama: Viola Davis per "How to get Away with Murder"(ABC)
Miglior attore protagonista di una Comedy: Jeffrey Tambor per "Transparent"(Amazon)
Miglior attrice protagonista di una Comedy: Julia Louis-Dreyfus per "Veep"(HBO)
Miglior attore di una Miniserie: Richard Jenkins per "Olive Kitteridge"(HBO)
Miglior attrice di una Miniserie: Frances McDormand per "Olive Kitteridge"(HBO)

A destra Julia Louis-Dreyfus 

Miglior attore non protagonista di un Drama: Peter Dinklage per "Game of Thrones"(HBO)
Miglior attrice non protagonista di un Drama: Uzo Aduba per "Orange is the New Black"(Netflix)
Miglior attore non protagonista di una Comedy: Tony Hale per "Veep"(HBO)
Miglior attrice non protagonista di una Comedy: Allison Janney per "Mom"(CBS)
Miglior attore non protagonista di una Miniserie: Bill Murray per "Olive Kitteridge"(HBO)
Miglior attrice non protagonista di una Miniserie: Regina King per "American Crime"(ABC)

Miglior Talent Show: "The Voice"(NBC)
Miglior sceneggiatura per un Drama: David Benioff e D.B. Weiss per "Game of Thrones"(HBO)
Miglior sceneggiatura per una Comedy: Tony Roche e Simon Blackwell per "Veep"(HBO)
Miglior sceneggiatura per una Miniserie o Film Tv: Jane Anderson per "Olive Kitteridge"(HBO)

Al centro Jon Hamm


"Game of Thrones", "Veep" e "Olive Kitteridge" vincono praticamente tutto. Mai tanto meritato il premio al miglior attore protagonista di una serie comedy che va giustamente a Jeffrey Tambor, e noi lo avevamo detto in tempi non sospetti. E' stato anche l'anno delle prime volte per gli Emmy: finalmente dopo 12 nomination, vince per la prima volta Jon Hamm, che chiude in bellezza la sua esperienza con "Mad Men", primo premio pure per "Game of Thrones", a quanto pare i critici degli Oscar della tv si sono accorti soltanto adesso dell'esistenza dello show dopo 5 stagioni (meglio tardi che mai!), anche se il premio alla fine è andato a "Game of Thrones" proprio nell'anno della stagione più brutta finora andata in onda, altra prima volta è quella del premio per la miglior comedy, anche in questo caso c'è da dire finalmente, visto che è da tempo che la qualità di "Veep" sovrasta tutte le altre comedy in circolazione. 

A sinistra Jeffrey Tambor
"Veep" che si accaparra giustamente anche il premio per la migliore attrice protagonista. Nulla da dire sul premio a Viola Davis, strameritato. Resta a bocca asciutta Ryan Murphy col suo "American Horror Story: Freak Show", anche se il premio all'attrice non protagonista forse sarebbe stato più giusto darlo quest'anno a Sarah Poulson e alla sua splendida interpretazione della donna a due teste proprio nello show di Murphy. Ed anche il premio alla Janney di "Mom" forse si poteva evitare, di certo Mayim Bialik per "The Big Bang Theory" (che per la prima volta resta a bocca asciutta) o Jane Krakowski di "Unbreakable Kimmy Schmidt" avrebbero meritato di più. Ma tant'è che questi sono i risultati finali e ce ne faremo una ragione.

Commenti

Post popolari in questo blog

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Franky Selector "Odeon", la recensione dell'album

Un'aurea anni '70 avvolge Odeon , il nuovo album di Franky Selector (The Good People Records). Sintetizzatori, Fender-Rhodes sono la matrice su cui spaziano liberamente sax sensuali e percussioni sinuose a partire da "Au Delà De La Dernière Étoile" con un'armonia che si espande per tutto il brano, forse troppo ipnotico. Franky Selector non ha paura di proporre un genere, anche live, atipico per il momento storico, ma che sicuramente fa bene alle nostre orecchie. "Take Me With You" si muove a suon di bossa dal sapore estivo, come questi giorni che accennano ad un venticello di mare primordiale. "Con le mani senza paura" e rievocazioni sudamericani nel sound: "Ma dove vai, dove stai andando, lo sai che non sono nulla senza di te" ... una rhumba dinamica porta per mano il disco verso il blueseggiante e non a caso, "Abalone Blue" cambiando totalmente rotta in "Hocus Pocus", con i synth distorti e curiosi e un groov...

Andrea Paganucci "Tick-Tock - Il mondo è finito" il nuovo singolo

"Tick-Tock - Il mondo è finito" è il nuovo singolo di Andrea Paganucci, siracusano che porta la sua musica tra l'elettronica e l'alternative rock con contaminazioni anche hip hop.  ASCOLTA SU SPOTIFY "Hai presente quando scrolli su TikTok, poi ti giri, guardi fuori e ti sembra che il mondo stia davvero finendo? Ecco, Tick Tock - il mondo è finito è la colonna sonora perfetta per quel momento. Un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile, un beat che non ti lascia scampo: questo singolo è un mix di synth, malinconia digitale e voglia di ballare sull’orlo del cratere" dice Andrea Paganucci che ha scritto e prodotto il brano.  Tick Tock cattura esattamente quell’istante sospeso tra apatia digitale e consapevolezza esistenziale. Il 'nostro' firma un brano che è insieme ironico e malinconico, una danza sul bordo del collasso globale. Tra synth pulsanti, beat ossessivi e immagini poetiche (un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile),...