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Quai du Noise - Echo Sounder


“Echo Sounder” è il progetto ambizioso e coraggioso dei Quai du Noise, un duo bolognese che ben si amalgama navigando nell'infinito mare dell'elettronica. E non a casa parliamo di mare, di venti, di oceani, di maree con la musica de Quai du Noise perchè è proprio da lì che traggono l'ispirazione per un sound marino, trasognante, in cui viaggiare con la mente è il minimo che si possa fare ascoltando le 8 tracce. Un disco curativo, rilassante, svegliato qua e là dagli scatti techno e dalle interessanti progressioni. Così inizia il viaggio di “Echo Sounder”, con “Bora”, che spira vento techno e attraversa gli oceani, senza trovare approdo, costantemente, con il rumore del mare sullo sfondo; come in “Wandering Gliders”, una libellula che prosegue eterea, con la voce lontana di un Moby del 2015, sensuale nel sound con un loop “cardiaco”. Mentre la successiva “Mainland” attraversa le meravigliose coste delle scozzesi Orcadi, più vive che mai in questo crescendo ambient ipnotico che gioca coi volumi e che ha la forza di catapultare in un'altra dimensione, completamente. “Fetch” invece, è un brano che esplode in sonorità a scale, un'elettro-erosione nel vero senso della parola, come la superficie del mare da cui tira il vento ed il loop si fa ondoso, un moto perpetuo attraente... 
A procedere inizialmente quatta è “Monad” nella sua nostalgica bellezza post rock, elettronicamente e coraggiosamente rivisitata ad hoc e “Luff” ritmicamente potente, si sposa ad un forte fruscio ed è come appoggiare l'orecchio ad una conchiglia. Il disco ci presenta poi “Lighthouse Keeper”: il sound s'infrange sugli scogli, dove c'è solo un faro ad illuminare il mare... il brano, un po' stanco, poi fa emergere dei giochi di note molto interessanti. Sul finale ci sono gli armonici di “Polena”, che conducono la nave su cui sono salpati gli Echo Sounder, lontano. Dall'aurea ambient e noise, il pezzo vede il featuring di FRNKBRT, ovvero del calabrese Frank Brait che di elettronica ed “allucinazioni uditive” se ne intende. “Polena” non è un finale ma un inizio, un nuovo inizio, un'altra storia di musici e marinai...








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