Passa ai contenuti principali

The Mysteries of Laura




In un'unica parola possiamo definire "The Mysteries of Laura" deludente. Perché non sempre basta una protagonista forte come in questo caso Debra Messing ("Will and Grace", "Smash"), per far diventare una sceneggiatura inesistente in qualcosa di intelligente. Certo fortunatamente il lato comedy della Missing, che è poi il punto di forza dell'attrice, viene lasciato intatto, ed è l'unica cosa decente di tutta la serie. Debra interpreta qui Laura Diamond, una detective arguta ed intraprendente che lavora alla omicidi di New York - tanto per cambiare - con due gemelli pestiferi che si fanno cacciare da qualsiasi scuola dello Stato e con un ex marito Jake Broderick (Josh Lucas) ingombrante, visto che se lo ritroverà pure come suo capo a lavoro. 


Affianco a Laura ci sarà sempre la sua spalla destra Billy Soto (Laz Alonso), mentre nello stesso dipartimento troviamo anche: Meredith Bose (Janina Gavankar), poliziotta in gamba e sempre sul pezzo, il tecnico Max Carnegie (Max Jenkins) e l'insicura Francesca Pulaski (Meg Chambers Steedle). Il cast tutto sommato non è male, ma è proprio la storia che fa acqua da tutte le parti. Gli odiosi gemelli che rompono le scatole fin dai primi minuti come diversivo, il procedurale con le solite storie di omicidi, di violenze, di crimini efferati, che lasciano il tempo che trovano, la storia tra i due ex che ora diventano colleghi sa di già visto, a tutto questo si aggiunge una regia non proprio perfetta ed una location decisamente poco originale. 


Insomma, a parte il cast capitanato dalla Messing, che meriterebbe ruoli decisamente migliori, per il resto la storia è fiacca, a tratti annoia, anche se in alcuni brevissimi momenti qualche sorriso lo strappa pure, ma niente di più. A dirla tutta forse i nostri doppiatori fanno crescere notevolmente la qualità dei dialoghi spesso scarsi, le voci dietro i volti dei protagonisti sono nomi molto importanti: Luca Ward, Giorgio Borghetti e Francesca Fiorentini. Dobbiamo dire anche che "The Mysteries of Laura" è l'adattamento americano della serie spagnola - ecco che capiamo subito da dove arriva la scarsa qualità del prodotto, perché le serie spagnole sono perfino peggiori delle nostre - "Los Misterios de Laura", che in originale è creata da Carlos Vila, Javier Holgado e Gregorio Quintana. 


Ad ideare la versione della NBC invece c'è Jeff Rake, già dietro le quinte di "Boston Legal" e "Miss Match". Che altro aggiungere? Di certo consigliamo la serie a coloro a cui piacciono i mega impasti non meglio definiti, con drama scandito con un po' di commedia Debra style, il tutto con un pizzico mal riuscito di thriller, per il resto la serie tiene compagnia, un po' come fa Barbara D'Urso il pomeriggio con le casalinghe, niente di più, si segue facilmente, senza bisogno di usare molto la testa. E pensare che tra tutte le novità della stagione 2014/2015 della NBC "The Mysteries of Laura" è stata l'unica a superare la prima stagione. Non osiamo immaginare come fossero tutte le altre che sono state cancellate.

Personaggi e doppiatori:

Laura Diamond (Francesca Fiorentini)
Jake Broderick (Luca Ward)
Billy Soto (Giorgio Borghetti)
Meredith Bose (Maria Letizia Scifoni)

Max Carnegie (Daniele Giuliani)

Commenti

Post popolari in questo blog

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Franky Selector "Odeon", la recensione dell'album

Un'aurea anni '70 avvolge Odeon , il nuovo album di Franky Selector (The Good People Records). Sintetizzatori, Fender-Rhodes sono la matrice su cui spaziano liberamente sax sensuali e percussioni sinuose a partire da "Au Delà De La Dernière Étoile" con un'armonia che si espande per tutto il brano, forse troppo ipnotico. Franky Selector non ha paura di proporre un genere, anche live, atipico per il momento storico, ma che sicuramente fa bene alle nostre orecchie. "Take Me With You" si muove a suon di bossa dal sapore estivo, come questi giorni che accennano ad un venticello di mare primordiale. "Con le mani senza paura" e rievocazioni sudamericani nel sound: "Ma dove vai, dove stai andando, lo sai che non sono nulla senza di te" ... una rhumba dinamica porta per mano il disco verso il blueseggiante e non a caso, "Abalone Blue" cambiando totalmente rotta in "Hocus Pocus", con i synth distorti e curiosi e un groov...

Andrea Paganucci "Tick-Tock - Il mondo è finito" il nuovo singolo

"Tick-Tock - Il mondo è finito" è il nuovo singolo di Andrea Paganucci, siracusano che porta la sua musica tra l'elettronica e l'alternative rock con contaminazioni anche hip hop.  ASCOLTA SU SPOTIFY "Hai presente quando scrolli su TikTok, poi ti giri, guardi fuori e ti sembra che il mondo stia davvero finendo? Ecco, Tick Tock - il mondo è finito è la colonna sonora perfetta per quel momento. Un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile, un beat che non ti lascia scampo: questo singolo è un mix di synth, malinconia digitale e voglia di ballare sull’orlo del cratere" dice Andrea Paganucci che ha scritto e prodotto il brano.  Tick Tock cattura esattamente quell’istante sospeso tra apatia digitale e consapevolezza esistenziale. Il 'nostro' firma un brano che è insieme ironico e malinconico, una danza sul bordo del collasso globale. Tra synth pulsanti, beat ossessivi e immagini poetiche (un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile),...