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Dolcenera - Le Stelle non Tremano




Svolta anni '80 per Dolcenera che si ripropone decisamente accattivante e ballabile in "Le Stelle non Tremano", fatto di ritmiche e melodie coinvolgenti, positiva da convention di azienda filo americana nei testi, finisce col non sempre lasciare il segno e risultare alla fine sin troppo monocorde perché lo spartito non cambia, continua nella ricerca estrema della hit, senza preoccuparsi più di tanto di aggiungere al corpus una qualche variazione di sorta. I brani alla fine risultano dunque gradevoli ma finiscono per dinamiche strutturali con l'assomigliarsi un pò tutti. E' un inno alla vita e al viverla al meglio, che il primo singolo estratto esplica bene con quel "basta coi se brindiamo al sesso": "Niente al mondo": "Abbiamo vinto, abbiamo perso, ma è nostro il tempo, per quello che ne so è tutto quello che ho" pop dance dal ritornello evocativo, ben costruita "Chi ama non sa vivere io non imparo mai sei tu il più grande sogno che io non venderei" e che vede il suo contraltare naturale nella seconda hit rilasciata...

"Fantastica": dove c'è una dedica sentita a un amico scomparso, forse un astrologo: "Sai che quando penso a te qui le stelle no non tremano ma brillano di più ogni cosa è così fantastica" congeniato ottimamente, con un testo niente male: energia anni '80 e ritornello per appeal "fantastico". Il brano ha avuto una menzione speciale al Premio Lunezia per il valore musical-letterario.

"Immenso": "Io ti chiedo perdono per non aver creduto in te" evocativa, strofa accattivante, ritornello che si accartoccia però su se stesso, rallentando il ritmo: "Cerco nei suoi occhi il senso ma ci sei tu immenso che vorrei scomparire dal labirinto delle mie paure"



"Un peccato": "Poter dare solo un'occasione all'amore prima che ognuno di noi sia presso dalla sua stessa via, prima che la poesia ci sembri follia" brano scarno, dal mood sospeso, con ricami orientaleggianti, non esplode mai.




"Figli del caos": "In mare aperto non riesci a dare un'idea della mia vitalità", melodia abusata ma sicuramente accattivante, un brano pop d'antan, fa venire in mente certi episodi di Raf.




"Accendi lo spirito": "Accendi lo spirito e muovi lo scheletro" la lambada che va tanto di moda, da Jovanotti a Malika Ayane, tralasciando Jennifer Lopez, non ha la forza dei brani degli artisti citati e rimane tale: "Non so che succederà non c'è mai nessuno che lo sa" 




"Credo": "Credo nell'amore che ci tiene tutti insieme forse per paura di sentirsi soli al mondo" decisamente nostalgica ma anche accattivante:"Credo nel confronto che fa stare in pace tanta gente tutto è collegato dalle stelle fino al cielo stellato"

"Il Viaggio": "Non se ne può più del pessimismo cosmico" pop dance, stop and go, il tutto sembra un pò ruffiano a dirla tutta


"Due vite": ritmiche in levare, cantilenante, altra potenziale hit: "C'è da ballare e balliamo chi le avrebbe mai detto ad esser stata così fortunata ad avere due vite".

"L'anima in una lacrima": "Non ho parole per esprimere bellezza" anni 80 sugli scudi e atmosfere apparentemente sbarazzine per uno dei testi migliori del lotto: "Se chiudo gli occhi e ti penso sento la pace del mondo, tutta la pace del mondo che mi invade l'anima"


"Universale": "Tu ci credi sempre" elementi jungle nelle ritmiche non dispiacciono ma è troppo enfatico l'arrangiamento, troppo "asensazionale", dove persino trova posto una parte rap..

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