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Erica Mou - Tienimi il Posto


Con "Tienimi il posto", "Erica Mou", dopo aver lasciato la Sugar, mescola le carte giocando per sottrazione. L'ascoltatore si trova catapultato così in atmosfere scarne, ridotte all'osso, per brani folk, variegati, sicuramente piacevoli e melodici. Il tutto suona bene, Erica conferma il suo talento ma è anche vero che un album così "povero" che punta a essere raffinato, ricco di preziosismi, deve necessariamente appoggiarsi a una carica espressiva notevole, a parole incisive, a una personalità forte e decisa... in caso contrario il tutto finisce inesorabilmente con l'assomigliarsi e di apparire monocorde... un album così insomma lo può fare Carmen Consoli o Cristina Donà, per riuscire in pieno. Erica si è dimostrata coraggiosa, ma non era ancora pronta per un disco così "essenziale" nonostante le belle canzoni non mancano:

"Sottovoce": "hai mai detto le parole giuste? Io si... ma non mi resta che amarti così" piano e voce, fedele al titolo


"Come mi riconosci": "se non mi conosci più? C'è troppa gente" decisamente scarna, decisamente orecchiabile


"Indispensabile": "i ricordi si truccano basta solo incipriarli un pò" "tutto ciò che credevo indispensabile non è altro che abitudine" folk coi fiati in evidenza, 


"Niente di niente": "non so niente del mondo ma rido  come se fossi tutto mio come le ombre sono vaghi i miei contorni" folk pop, piacevole ma non affonda


"Ho scelto te": "perché mi hai scelto e la tua scelta mi sembrava coraggio" il primo singolo estratto non a caso con tanto di vocalizzi 


"Le macchie": ti rimane troppo poco se vivi le cose solamente per scriverle, r'n'b minimal con orpelli musicali assestati


"Che pioggia": fine dell'estate, fine dell'amore? Piace solo lo special di questo brano:
"ma noi non saremo quegli amori finiti nella pioggia"

" Quando eravamo piccoli": "piangevamo tanto ma tutto dopo dieci minuti era tornato al suo posto" soul r'n'b, una sorta di favola nostalgica che non convince appieno


" Se mi lasciassi sola":" ti capirei a volte non è facile neanche per me stare con me" il secondo singolo estratto ricerca atmosfere antiche e nobili con gli archi in evidenza


" Biscotti rotti": "quante volte nonostante lo stesso sapore ho preferito l'imperfezione" mood jazzy, piace il modo di modulare le parole nel ritornello 


" Non saperti mai mentirti": "e tu mi hai chiesto come ti senti non ho detto niente" "a volte quello che credevi felice a volte non lo è più" uno dei brani migliori, a presa rapida


" Depositami sul fondo": cercando la poesia, con parti anche parlate, leggermente psichedelica, non è Cristina Donà ma non dispiace: "non credo che noi due siamo come calici di cristallo come il sangue di un cristo in questa storia che non capisco"


"Tienimi il posto": ma chi l'ha scritto che tutto debba andare come previsto? Ninna nanna cantilenante, annoia presto

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