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Neffa - Resistenza



"La Resistenza" di "Neffa" non sente ragioni, è il caso di dirlo. Il nostro è talmente fedele a se stesso che non si sposta di una virgola dai suoi principi. Il rap, la ballotta, la porra prima... il soul, l'R'n'B, l'amore poi... la qualità è comunque salva, perchè Giovanni Pellino il cantante, dopo che ha trovato le coordinate va giù peso, come quando era alle pelli dei Negazione, scafato oltre misura ma che della misura e dello stile è da sempre bandiera, Neffa rilascia gusto, si strugge, rilassa, è piacevole, godibile, non annoia al massimo accompagna, che sia una giornata di sole, che sia "una pioggia fina". Di questo suo corso, recente, apice indiscusso restano "Alla fine della notte e Sognado Contromano" dove vigeva una maggiore varietà di temi argomenti musicali e non, ma il nostro anche in questi solchi fa il suo ed è difficile restare delusi:

"Resistenza": la title track, cantilenante, melodicamente non originale nella strofa, meglio nel ritornello: "Dimmi se il bene fa ancora in tempo a salvare il mondo oppure no"

"Colpisci":"Dritto al cuore uccidi il nostro grande amore è meglio se tu finisci il tuo lavoro bene fino a che non ci sarà più vita dentro le vene" il secondo singolo estratto, è il classico brano pop alla Neffa, retrò e avvolgente 

"Un piccolo ricordo di Maria":brano pop soul sinuoso e delicato ben strutturato: "Se non avessi più bisogno di lei in questo momento dimenticherei"

"Sigarette":"La speranza di riaverti se ne è andata già tempo fa" più che un tormentone estivo, un contro-tormentone, dove la dedica alla sua ex Nina Zilli ci sta tutta, decisamente trascinante ed alienante, piace in particolare lo sviluppo melodico del ritornello.

"Per fortuna che c'è il mare": "...che mi parlerà di te e la luna per sognare oltre queste nuvole" soul nostalgico e liberatorio con la chitarra a punteggiare

"Dubai": "Sappi che restiamo io e te il più grande dei miei rimpianti" blues/jazzy, intimo e coinvolgente: "Dove abbiamo sbagliato se è vero che non ci mancava nient'altro più per volerci bene"

"Twit": reggae, fresca e solare "Fidiamoci di un sentimento piuttosto che fare i selfie e a ritiwittare i tweet"

"Occhi chiusi": "Se la ragione comandasse il cuore forse ti direi che di errori io ne ho fatti tanti ma che non sono solo i miei" reggae/mambo languido da spiaggia godibilissima

"Realtà": "Una borsa non la porti mai però ti assicuro che ti fermerai un bel pò" blues scarno e complice: "Per favore non mi dire che era tutto scritto già tanto ora si capisce dal sorriso che ha e ogni volta fa più male e qualcuno piangerà e l'amore si dissolve nella realtà"

"Lampadine": al posto delle stelle come nell'immagine di copertina, "Un giorno va poi ce ne è un altro come si fa a rinascere... non può piacere a tutti come sei" è un cha cha, dal mood '60 "Sempre così andiamo avanti cercando chi può scaldarci il cuore"

"Catalogo": leggerezza pop in questa marcetta cantilenante: "Trovarmi a ripensare a te è un errore che io non faccio più"


"Ma Jolie":"Mi chiedi come sto ma è meglio se hai la classica domanda di riserva" incalzante beat: "E tu che mi capisci da uno sguardo sai già che c'è una novità"


"Giorni e giorni": soul/blues morbido, che si dipana sornione per farsi presto complice: "Faccio tardi, va tutto bene anche se io volessi illudermi non ci riuscirei"

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