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Scisma - Mr Newman


"Mr Newman" segna l'insperato e inatteso ritorno sulle scene degli "Scisma", dopo più di quindici anni d'assenza. Inutile dire che Paolo Benvegnù in questi anni ci ha regalato album di infinita bellezza e che gli Scisma si erano davvero fermati troppo presto, due album e qualche ep erano davvero troppo poco per una band che era pressocchè unica in Italia. Oggi fine 2015: "Quando si ritorna, è per essere invisibili a se stessi. Perché si è finalmente capaci di sorridere a tutto.” Gli Scisma scelgono queste (tra altre parole) per presentare i sei brani di "Mr Newman", evidentemente non a caso, come a dire che con la maturità e l'ironia, il non prendersi troppo sul serio, di adesso, magari avrebbero potuto chissà non interrompere un'ascesa che era evidente, "Tungsteno" e "L'innocenza" ad esempio, erano e sono oltre che grandi canzoni in se, due singoli mica da ridere. Ma tralasciando quello che poteva essere e non è stato, come è giusto che sia, le canzoni di questo graditissimo ritorno, sono riallacciandoci al discorso precedente, per l'appunto: mature e ironiche. C'è disillusione, è palpabile ma niente che la speranza, la voglia di rimettersi in gioco e di giocare, possano abbattere con le armi che da sempre contraddistinguono la band, ovvero classe, raffinatezza, un songwriter che è dentro il sogno stesso che propone, letteralmente, ai malcostumi odierni, "sono canzoni che hanno gli occhi che amano la vita". Nonostante i tanti "Mr Newman" padroni delle metropoli. Ha un mood infatti quasi decadente, "L'uomo nuovo targato Scisma": "Danza mio amore danza senza capire niente" con le chitarre che confermano un'ipotetica "fuga" e a quella che noi sembra una citazione di "Smells Like teen spirit" nella seconda parte del brano, come a mettere "la forza della giovinezza" contro questo mondo materiale: "vogliamo solo conquistare e non vogliamo più capire". I giri si abbassano con "Neve e resina": "inventerò mondi che non vedrai mai", decisamente minimal, intensa nella cura dell'atmosfera, alla ricerca quasi di purezza e "innocenza", come a dire: la poesia come rimedio. Con "Darling, darling": "Scusa se ti ho amato in ritardo" ci si trova immersi in un funky danzereccio dove si citano chiaramente gli Abba e Lou Reed: "Just a perfect day my love" ariosa e godibile, con gran lavoro delle chitarre, davvero di fino a chiudere un ipotetico lato A. Perché le tracce seguenti sembrano il perfetto contraltare: "Musica elementare": ha infatti più o meno lo stesso tema di Mr Newman, spostando il tiro verso la fama, il successo e per un pubblico tra virgolette più adolescente, un Mr NewBoy per intenderci:"io ci ho già pensato e non voglio lavorare lo dice il mio cantante preferito" o ancora: "pensiero elementare appena ho 4 soldi me li faccio tatuare" una perfetta, pop song, volutamente semplice, uno sberleffo in piena regola assolutamente accattivante e incisivo. La poesia, il candore, tornano invece con "Metafisici": "tutto è bianco irreale di seta orizzonte la meta per noi" poetica e trasognante, una sorta di simil marcetta, sospesa, lievemente psichedelica mentre il tema del "Ballo" che: "e poi la gente deve ballare" è presente in "Stelle stelle stelle": "l'Alligalli era nazista" introdotta e chiusa da una telefonata surreale, il brano però dal punto di vista prettamente musicale si dipana sinuoso quasi amplificando il discorso di "Metafisici": "tutto è vero e bellissimo, non so perché non so cos'è". Ci auguriamo che questo ep sia solo un antipasto, sapendo di non risultare ingordi, dopo più di quindici anni d'attesa è quanto meno lecito attendere piatti più succulenti (un album vero e proprio) a stretto giro di posta.

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