Passa ai contenuti principali

The Whispers


Gli alieni sono di nuovo tra noi. "The Whispers", che doveva essere la rivelazione dell'estate statunitense, in arrivo dall'idea di Soo Hugh che ha basato la serie sul racconto "Ora Zero" di Ray Bradbury, in realtà è stata per tutto il tempo sull'orlo del flop. Tredici episodi che sono andati in onda negli States dal primo giugno scorso, conclusasi il 31 agosto, mentre in Italia va in scena sul canale satellitare Fox dall'8 settembre. "The Whispers" non ha avuto una conclusione e non si sa se ce l'avrà. Infatti dopo due mesi dalla fine della serie ancora la ABC non ha deciso se dare a "The Whispers" una seconda chance oppure no. 


La cosa che sembra quasi certa è che i tre protagonisti non hanno ancora firmato il loro ritorno nella seconda stagione e da voci più o meno concrete si vocifera che proprio i due protagonisti maschili, Barry Sloane e Milo Ventimiglia, hanno già dato il loro benservito a Hugh e al suo essere paranormale che vuole invadere la Terra. Perché tutto parte da una forza paranormale, invisibile e che viaggia attraverso l'elettricità, che parla solo con i bambini e li usa per i suoi scopi personali e si fa chiamare Drill. Sembrerebbe che l'arrivo di questa "sostanza" coincida con lo schianto di una specie di meteorite blu e che sia di origine extraterrestre. 


Il primo ad essere colpito è Sean Bennigan, interpretato dal noto Milo Ventimiglia, che perderà la memoria e cominceranno a spuntare sul suo corpo una serie di tatuaggi che in realtà sono delle coordinate per località non meglio identificate. Ma Sean ha una moglie Claire, interpretata da Lily Rabe di "American Horror Story", che è un agente dell'FBI specializzata proprio in casi in cui sono coinvolti i bambini e che entrerà a far parte dell'inchiesta su Drill quando scopre che il marito che credeva morto in realtà è vivo e vegeto, ma non si ricorda di lei né tantomeno del loro bambino Henry (Kyle Harrison Breitkopf), che è sordo, ma grazie a Drill recupererà l'udito. Henry sarà uno dei bambini coinvolti da Drill nel suo "gioco". A dirla tutta i bambini sono la cosa più inquietante di tutto il telefilm. 


Diventano delle specie di automi sotto la guida di questo essere non meglio identificato e per il suo "gioco" arrivano a fare qualsiasi cosa, perfino uccidere i propri genitori. Ad indagare c'è anche l'agente Wes Lawrence, interpretato da un'altra nostra ex conoscenza telefilmica, Barry Sloane, reduce da "Revenge", che verrà coinvolto nella storia non solo perché pure sua figlia Minx (Kylie Rogers) verrà implicata nel "gioco", ma anche perché è stato l'amante di Claire. Sua moglie Lena (Kristen Connolly) sarà l'unica adulta a riuscire a parlare con Drill e per cercare di fare uscire Minx da questo meccanismo al massacro sarà pronta perfino ad uccidere un uomo. Da ricordare anche la dottoressa Maria Benavidez (Catalina Denis), che sarà interessata agli avvenimenti e il collega di Claire, Jessup Rollins (Derek Webster), molto razionale e cinico. 


L'incipit non è male, la trasposizione dalle pagine alla tv è tutto sommato avvenuta in maniera corretta e regia e soprattutto cast fanno un buon lavoro, non è da tutti avere un cast fatto da attori molto conosciuti e preparati come in questo caso, ma è pure vero che malgrado tutto ciò, considerando che anche la storia è piena di fatti e mai noiosa, una sceneggiatura ricca di eventi, il telefilm non riesce mai ad attrarre completamente il telespettatore, e forse il perché sta tutto nella scelta di trascinare all'interno della storia gli alieni e gli extraterrestri, forse un po' troppo sdoganati a cavallo tra gli anni '90 e 2000. Ma non ce la sentiamo di bocciare una serie come "The Whispers". 


Se da un lato qua e là la serie risulta un po' sconclusionata e forse un po' prevedibile, di contro la ABC - ricordiamo tra l'altro che la produzione è affidata ad una certa Marti Noxon che è stata produttrice esecutiva del cult "Buffy" - mette in scena una serie estremamente interessante che ci pone davanti a dei quesiti non da poco: come ci comporteremmo se uno straniero, in questo caso una minaccia aliena, costringesse i nostri figli a uccidere, scappare di casa e diventare a tutti gli effetti una minaccia per il mondo intero? Cosa faremmo se nostro marito che credevamo morto torna completamente cambiato non solo dal punto di vista psicologico, ma anche sotto l'aspetto fisico? E soprattutto, come ci comporteremmo di fronte ad un pericolo sovrumano praticamente indistruttibile? Di certo la serie entra dentro la psicologia delle persone come poche serie "aliene" abbiano fatto prima di essa ed a tutto ciò non dimentichiamoci del cast di tutto rispetto. Quindi noi comunque consigliamo la visione di questo drama paranormale dai risvolti thriller.

Personaggi e doppiatori:

Sean Bennigan (Emiliano Coltorti)
Claire Bennigan (Francesca Manicone)
Wes Lawrence (Massimiliano Manfredi)
Henry Bennigan (Alessandro Carloni)
Lena Lawrence (Myriam Catania)
Minx Lawrence (Ginevra Pucci)
Maria Benavidez (Domitilla D'Amico)
Jessup Rollins (Roberto Draghetti)

Commenti

Post popolari in questo blog

Matteo Nativo, “Orione” l'album. La recensione

Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Andrea Paganucci "Tick-Tock - Il mondo è finito" il nuovo singolo

"Tick-Tock - Il mondo è finito" è il nuovo singolo di Andrea Paganucci, siracusano che porta la sua musica tra l'elettronica e l'alternative rock con contaminazioni anche hip hop.  ASCOLTA SU SPOTIFY "Hai presente quando scrolli su TikTok, poi ti giri, guardi fuori e ti sembra che il mondo stia davvero finendo? Ecco, Tick Tock - il mondo è finito è la colonna sonora perfetta per quel momento. Un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile, un beat che non ti lascia scampo: questo singolo è un mix di synth, malinconia digitale e voglia di ballare sull’orlo del cratere" dice Andrea Paganucci che ha scritto e prodotto il brano.  Tick Tock cattura esattamente quell’istante sospeso tra apatia digitale e consapevolezza esistenziale. Il 'nostro' firma un brano che è insieme ironico e malinconico, una danza sul bordo del collasso globale. Tra synth pulsanti, beat ossessivi e immagini poetiche (un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile),...