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Mustang di Deniz Gamze Erguven




Accostato da più parti al "Il giardino delle vergini suicide" in salsa turca "Mustang" di Deniz Gamze Erguven è decisamente altro rispetto alla pellicola di Sofia Coppola da ogni punto di vista lo si guardi, non solo per quanto riguarda la storia in se, che narra di cinque sorelle costrette, chiuse, in casa prima e ad andare in sposa una dietro l'altra dopo. Cinema vero, che va oltre gli snodi narrativi, che vive di una fotografia eccellente, di movimenti di macchina ora bruschi ora rarefatti, di un ritmo costante, non che di un'ottima recitazione, il tutto visto/narrato dallo sguardo innocente e puro ma estremamente saggio dalla più piccola delle cinque sorelle. Fine della scuola, le ragazze festeggiano facendo il bagno, giocando e scherzando con dei ragazzi, una vicina di casa riporta la notizia a casa... dove comandano nonna e zio, le ragazze sono orfane... mentre lo zio incomincia sempre più a incarnare il ruolo di carceriere mettendo le sbarre alle finestre, la nonna si dimostra più riflessiva a modo suo, finendo però col fare sposare le ragazze per mettere fine alle dicerie e capendo "in cuor suo" quanto meno l'esuberanza giovanile. Evidente che il suo intento sia a fin di bene. Evidente la critica sociale che ne può scaturire, con Instabul più volte evocata, come approdo per un mondo libero. La parte finale, evocativa, perfetta nemesi della prima parte, con nonna e zio fuori dalla prigione che loro stessi hanno costruito e a cui non riescono ad accedere, è assolutamente centrata, azzeccata come metafora e fa acquisire alla pellicola ancor più significato e importanza. Gradevole in visione, veloce e soprattutto non didascalico "Mustang" osando di più, magari nella figura dello zio, amplificandola,  scavando nel torbido, avrebbe potuto essere ancor più interessante, senza scadere nella morbosità, col suo mood comunque privo di scossoni repentini durante la sua narrazione lineare... ma di certo non ci si può lamentare dopo aver visto un film del genere, trattandosi anche di un'opera prima, c'è da rimanere davvero più che soddisfatti.

"- Tutto mutò in un battito di ciglia prima stavamo bene e all'improvviso ci ritrovammo nella merda"

"- Avete barato - Non è vero è che ognuno vede le regole a modo suo"

"- Che stai facendo? Le sedie ci toccano il culo, questo non è disgustoso?"

"- è tanto che facciamo l'amore ma sono ancora vergine lo facciamo da dietro così non perdo la verginità e non resto in cinta"

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