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49 anni senza Luigi Tenco, ciao amore ciao


49 anni fa come oggi Luigi Tenco non c'era più. Quell'uomo che le poche immagini del tempo ci hanno regalato e pensare che era il 27 gennaio 1967... quell'uomo doveva ancora maturare, vivere, amare. Aveva solo 29 anni. Troppe tappe bruciate in fretta, cosi come voleva Neil Young... e Kurt Cobain. Non vogliamo raccontarvi l'ennesima morte del cantautore genovese proprio a ridosso dell'ennesimo Festival di Sanremo, per noi la triste e assurda storia si è conclusa con "L'ultimo giorno di Luigi Tenco" il libro scritto da Ferdinando Molteni per Giunti, l'epilogo, l'ultimo atto (qui: http://www.grandipalledifuoco.com/2015/05/lultimo-giorno-di-luigi-tenco-giunti-di.html) e con l'intervista fatta al suo autore (http://www.grandipalledifuoco.com/2015/06/intervista-con-ferdinando-molteni.html) che teniamo come uno dei tesori più preziosi. Chi vuole capire capisca e chi non vuole... ce ne faremo una ragione. Ma Luigi era un ragazzo con un bagaglio musicale straordinario. Una voce immensa, intensa. A 49 anni dalla morte lo vogliamo ricordare come noi lo abbiamo vissuto, attraverso gli occhi di chi lo ha conosciuto, amato, cantato, interpretato. Ciao Luigi, ciao amore ciao.

"Preghiera in gennaio" - Fabrizio De Andrè:




"Oggi, 49 anni fa, intorno a mezzanotte, saliva sul palco del teatro del Casino di Sanremo Luigi Tenco. Andava a cantare la sua "Ciao amore, ciao". Più o meno due ore dopo non c'era più. Al Festival c'era andato, come disse De André, perché aveva piena coscienza del suo mestiere. Che era quello, meraviglioso, di scrivere e cantare canzoni. Oggi, i miei pensieri, sono tutti per quel piccolo principe che non credeva nella morte. Molti, da allora, hanno cantato la canzone fatale. Tante volte Dalida, con struggente passione".  
Ferdinando Molteni


Tenco non era quello che tutti pensano, quello che molti hanno descritto. Non era un triste, un depresso, ma un uomo ironico, capace di scherzare e fare scherzi. E’stato lui ad aprire la strada a tutti i cantautori che non volevano produrre solo canzonette, ma anche canzoni sociali, rivoluzionarie. Le sue canzoni sono moderne, hanno precorso i tempi. Anzi, lui era persino troppo avanti rispetto ai suoi tempi. Luigi Tenco è una parte di me, un personaggio storico, che purtroppo alla storia è passato soltanto per motivi di gossip". 

Francesco Baccini

"Festival" - Francesco De Gregori:



"Andare via lontano a cercare un altro mondo, dire addio al cortile, andarsene sognando. E poi mille strade grigie come il fumo, in un mondo di luciz sentirsi nessuno. Saltare cent'anni in un giorno solo, dai carri dei campi agli aerei nel cielo. E non capirci niente e aver voglia di tornare da te". 
Luigi Tenco


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