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Intervista con Fiorino

  
> L'ironia e la capacità di unire cantautorato e "altro" musicalmente parlando ci sembra la tua peculiarità, almeno ascoltando il tuo album d'esordio che ha un titolo che piacerebbe al "Tafazzi di Mai dire gol". Tu come ti presenteresti a chi non ha mai sentito parlare di te? Dalla tua biografia apprendiamo inoltre che sei anche marinaio e cuoco. Come riesci a far conciliare queste passioni?

> Ciao, sono Matteo Fiorino, mi ci sono voluti cinque anni per scrivere questo disco e due per produrlo, perciò ascoltalo, dura solo 41 minuti.
> Credi davvero che io faccia il marinaio e cuoco per passione? Mi sopravvaluti!
> Conciliare tutto questo è facile, il marinaio e cuoco sono lavori che svolgo simultaneamente per alcuni mesi all'anno. Il resto del tempo lo passo a suonare.


> Come nasce questa Cover di Luca Carboni che proponiamo ai nostri lettori, perché proprio "Persone Silenziose" e quali sono gli artisti anche di altre discipline che ti hanno influenzato maggiormente?

> Ho scoperto "Persone Silenziose" qualche anno fa grazie ai Mariposa. Poi a ottobre 2014 trovai il cd originale in una bancarella a Lecce, ed esattamente un anno dopo mi hanno proposto di fare una cover di Carboni per una compilation-tributo intitolata "Silvia lo fi", perciò non ho avuto dubbi su quale scegliere.
> Mi interessava ricostruire la temperatura emotiva della versione originale, così ho coinvolto il trombettista Angelo Olivieri, che ha sposato la causa e ha fatto un assolo bellissimo. Diego Piscitelli, già presente nel mio disco, ha suonato il contrabbasso. Il merito finale va soprattutto a Stefano Switala, che oltre ad aver prodotto e mixato il brano, ha registrato i feedback di chitarra e parti di mellotron e rodhes.


> "Il Masochismo provoca dipendenza" ha ormai un anno, stai lavorando a nuove canzoni? E se in generale hai un metodo compositivo standard o è l'ispirazione del momento a decidere il dove e il come

> Il Masochismo ha un anno ma le canzoni ne hanno molti di più. Nel frattempo ho scritto altri brani e sono in procinto di iniziare una pre-produzione. Esiste un metodo compositivo standard? Cosa aspettavate a dirmelo?!
> L'ispirazione, per quanta mi riguarda, può suggerire giusto un'idea di canzone, un seme che può contenere una frase-concetto già canticchiabile e magari anche un giro di accordi, ma raramente può supportare la stesura di una canzone intera. Questa richiede un grosso lavoro, fatto di ripensamenti, correzioni, tentativi ed errori. Più il tempo di lasciarla decantare.



> Recentemente hai anche prodotto l'album di Filippo Dr Panico "Tu sei pazza", uscito tra l'altro in questi giorni, come è nata questa collaborazione e come è stato mettersi "al servizio" di un'altro artista? Se ci sono aneddoti curiosi da raccontare durante le registrazioni...

> E' nata dalla stima e benevolenza che ci lega da quando mi sono trasferito a Roma, poco più di un anno fa. Comunque ci tengo a specificare che Filippo ha lavorato in completa autonomia, anche perché i brani erano già perfettamente arrangiati.
> Io gli ho dato giusto qualche dritta, tipo registrare il disco con la stessa attitudine punk che ha dal vivo con la sua band, perciò il disco suona carico come un live. Per il resto ho armonizzato un po di cori, suonato una chitarra e dato un po di consigli sulla promozione.
> Detto ciò, ritengo che mettersi al servizio di un altro artista sia più facile che mettersi al servizio di se stessi, perché si ha quel distacco necessario che rende tutto più leggero e leggibile.
> Volendo raccontare un aneddoto curioso, ti invito a notare che l'ultima traccia del disco, "Dall'ora all'orma", si conclude con un rumore di effervescenza. Ma non è un campionamento, è Filippo! Si è presentato in studio con del citrato di sodio, tipo Brioschi o altre soluzioni per stomaci pigri, e l'ha sciolto in un bicchiere d'acqua davanti al microfono. Questo episodio, insieme alle sue canzoni, alle sue poesie e alle sue battute fanno di lui l'unico punk romantico possibile.


> Appuntamenti Live tuoi o di Filippo da segnalare ai nostri lettori?

> Il 13 febbraio ci sarà l'imperdibile release party di Filippo Dr Panico al Fanfulla, a Roma.
> Quanto al mio progetto, le prossime date saranno il 15 febbraio al Gattò di Milano in duo con Lidio Chericoni (Shiva Bakta) al pianoforte. Poi, sempre a febbraio, sarò il 19 all'Osteria Sotto le Mura di Montecarotto (Ancona), dove farò un set interamente acustico in occasione della giornata "Mi illumino di meno", e il 21 a Macerata, dove suonerò alcuni brani per Musicultura, e dove si può venire a fare il tifo come giuria popolare.

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