Passa ai contenuti principali

Limitless - La Serie


Tratto dal romanzo “Territori Oscuri” dell'irlandese Alan Glynn, “Limitless” non è altro che la serie omonima del film del 2011 con protagonista Bradley Cooper ed è proprio un sequel di quest'ultimo. Per questo, nel primo episodio della serie, l'attore sopracitato fa da guest star per creare un filo conduttore tra le due rivisitazioni. La serie, scritta da Craig Sweeny e Alan Glynn, alla fine resta un semplice police procedural, con la solita attrazione tra i due protagonisti principali, i soliti crimini e l'eroe di turno, che in questo caso si chiama Brian Finch interpretato da Jake McDorman (“Greek”, “Shameless”), ha delle capacità acquisite grazie ad una pillola, che poi non è altro che una droga, il nootropo NZT, che riesce a sfruttare tutte le capacità neurali della mente umana, facendo diventare l'individuo in questione alla stregua di un supereroe.    

  

Però non solo il nootropo ha breve durata, ma in più potrebbe causare la morte dell'individuo in questione, a meno che non ti chiami Brian Finch, non conosci Edward Morra (Bradley Cooper) e non hai un antidoto. Edward infatti da anni ingoia pillole e ha trovato un farmaco annesso che ne impedisce la sua stessa morte. Le capacità di Brian però vengono tenute sotto controllo dall'FBI che sfrutterà l'uomo per indagare sui casi più complessi, all'inizio cercheranno di tenerlo in ufficio, ma poi capiranno che è difficile tenere a bada una specie di superman senza mantello ed S sul petto. 

 

Ad aiutarlo nel percorso “formativo”, l'agente speciale dell'Fbi, Rebecca Harris, interpretata da Jennifer Carpenter che ha già interpretato l'agente della squadra omicidi di Miami nel piccolo capolavoro di qualche anno fa “Dexter”, una donna decisamente coraggiosa e molto attraente. Secondo voi cosa succederà prima o poi tra i due? Ovviamente prossimamente li ritroveremo avvinghiati sotto le stesse lenzuola, perché negli States non si stancano mai di essere banali sul fronte police procedural. Insieme a Rebecca, a gestire Brian c'è anche l'agente speciale Boyle (Hill Harper) e l'agente supervisore Naz Pouran (Mary Elizabeth Mastrantonio). Da ricordare anche Dennis e Marie, padre e madre di Brian, interpretati dai poliedrici Ron Rifkin (“Alias”, “Brothers and Sisters”) e Blair Brown (“Fringe”).

 

Quindi in ogni episodio il nostro dovrà scoprire gli arcani dietro il crimine che ci viene esposto, in più si seguirà la trama di base, tra farmaci, loschi traffici, malattie e ricatti. Niente di nuovo all'orizzonte quindi. La narrazione risulta lenta, gli effetti speciali non perfetti, la regia lascia a desiderare, ma soprattutto c'è una cosa che crea molto fastidio nel corso della rappresentazione dei vari episodi, il fatto che il pensiero del protagonista venga esposto come se stesse parlando a voce alta, annunciando prima che succeda tutto ciò che sta per fare, sembrando come se si rivolgesse a dei bambini a cui far capire quello che sta per succedere. Fastidio e delusione sono quindi i due sentimenti preponderanti. 


Ed anche in questo caso è un po' il dispiacere che lascia poco spazio all'attrazione, perché come sempre ci si ferma al solito, al già visto, tralasciando l'originalità, malgrado il film del 2011 non fosse poi così male, ma la trasposizione seriale non ha di certo dato i suoi frutti così come la CBS immaginava. Gli ascolti non sono altissimi, si mantengono su un livello medio basso di 1.2/1.3 punti rating, che comunque dovrebbero permettere alla serie di avere una seconda stagione. Anche un'altra è la cosa che dispiace, vedere quattro attori del calibro di Dorman, Carpenter, Rifkin e Brown, in una serie che di certo non passerà alla storia, visto che comunque ognuno di loro ha dei passati cinematografici e televisivi decisamente di più discreta qualità. La serie intanto viene proposta in prima visione assoluta su Rai 2, la domenica sera, per chi non ne avesse già abbastanza di procedurali poco originali.

Personaggi e doppiatori:

Brian Finch (Simone D'Andrea)
Rebecca Harris (Daniela Calò)
Boyle (Fabrizio Piccioni)
Nasreen “Naz” Pouran (Laura Boccanera)
Edward Morra (Christian Iansante)
Dennis Finch (Ennio Coltorti)
Marie Finch (Anna Rita Pasanisi











Commenti

Post popolari in questo blog

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Franky Selector "Odeon", la recensione dell'album

Un'aurea anni '70 avvolge Odeon , il nuovo album di Franky Selector (The Good People Records). Sintetizzatori, Fender-Rhodes sono la matrice su cui spaziano liberamente sax sensuali e percussioni sinuose a partire da "Au Delà De La Dernière Étoile" con un'armonia che si espande per tutto il brano, forse troppo ipnotico. Franky Selector non ha paura di proporre un genere, anche live, atipico per il momento storico, ma che sicuramente fa bene alle nostre orecchie. "Take Me With You" si muove a suon di bossa dal sapore estivo, come questi giorni che accennano ad un venticello di mare primordiale. "Con le mani senza paura" e rievocazioni sudamericani nel sound: "Ma dove vai, dove stai andando, lo sai che non sono nulla senza di te" ... una rhumba dinamica porta per mano il disco verso il blueseggiante e non a caso, "Abalone Blue" cambiando totalmente rotta in "Hocus Pocus", con i synth distorti e curiosi e un groov...

Andrea Paganucci "Tick-Tock - Il mondo è finito" il nuovo singolo

"Tick-Tock - Il mondo è finito" è il nuovo singolo di Andrea Paganucci, siracusano che porta la sua musica tra l'elettronica e l'alternative rock con contaminazioni anche hip hop.  ASCOLTA SU SPOTIFY "Hai presente quando scrolli su TikTok, poi ti giri, guardi fuori e ti sembra che il mondo stia davvero finendo? Ecco, Tick Tock - il mondo è finito è la colonna sonora perfetta per quel momento. Un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile, un beat che non ti lascia scampo: questo singolo è un mix di synth, malinconia digitale e voglia di ballare sull’orlo del cratere" dice Andrea Paganucci che ha scritto e prodotto il brano.  Tick Tock cattura esattamente quell’istante sospeso tra apatia digitale e consapevolezza esistenziale. Il 'nostro' firma un brano che è insieme ironico e malinconico, una danza sul bordo del collasso globale. Tra synth pulsanti, beat ossessivi e immagini poetiche (un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile),...