Passa ai contenuti principali

Giuseppe Tornatore dirigerà la serie tv "I Beati Paoli"


L'avevamo annunciato in anteprima qualche settimana fa ed ora, dopo anni di parole e promesse, arriva l'ufficialità: Giuseppe Tornatore girerà il Pilot della serie “I Beati Paoli”, che sarà composta da 12 episodi e che vedrà Tornatore, non solo regista del primo episodio ma anche supervisore di tutta la miniserie tratta dal romanzo di Luigi Natoli e ambientata in Sicilia nel diciottesimo secolo. La serie potrebbe già essere pronta per il 2017, ma ancora non si sa la sua collocazione. Ovviamente sia Rai, che Mediaset ed anche la Sky, vorrebbero accaparrarsi lo show, ma all'orizzonte si prospetta anche l'ipotesi Netflix. Il canale ondemand infatti sembrerebbe in pole position perché potrebbe avvantaggiare la serie in un ipotetico ampliamento territoriale. Grazie alla Netflix infatti la serie di Tornatore potrebbe arrivare facilmente in gran parte del mondo, come accadrà presto per la serie tratta dal film omonimo “Suburra”.
Il romanzo “I Beati Paoli” da cui verrà tratta la serie è stato originariamente divulgato sul Giornale di Sicilia tra il 1909 e il 1910, a puntate. Nel 1921 poi venne pubblicato ufficialmente e narra la storia delle gesta della setta segreta dei Beati Paoli, attiva in Sicilia tra il XVII e il XVIII secolo, di cui si sa ancora oggi molto poco. Il romanzo infatti è ovviamente di fantasia, ma unisce assieme personaggi realmente esistiti che si ipotizza potessero far parte della setta suddetta, come Don Girolamo Ammirata. La produzione sarà affidata ad Andrea e Raffaella Leone che dichiarano: “Siamo onorati di poter annunciare questo progetto, che consolida il rapporto di collaborazione e di grande stima instaurato con Tornatore e che consente alla Leone Film Group di avviare un percorso di internazionalizzazione anche nella produzione seriale oltre che nell'ambito cinematografico”. Nelle prossime settimane si potrà avere qualche informazione in più sul cast.

Commenti

Post popolari in questo blog

Matteo Nativo, “Orione” l'album. La recensione

Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Andrea Paganucci "Tick-Tock - Il mondo è finito" il nuovo singolo

"Tick-Tock - Il mondo è finito" è il nuovo singolo di Andrea Paganucci, siracusano che porta la sua musica tra l'elettronica e l'alternative rock con contaminazioni anche hip hop.  ASCOLTA SU SPOTIFY "Hai presente quando scrolli su TikTok, poi ti giri, guardi fuori e ti sembra che il mondo stia davvero finendo? Ecco, Tick Tock - il mondo è finito è la colonna sonora perfetta per quel momento. Un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile, un beat che non ti lascia scampo: questo singolo è un mix di synth, malinconia digitale e voglia di ballare sull’orlo del cratere" dice Andrea Paganucci che ha scritto e prodotto il brano.  Tick Tock cattura esattamente quell’istante sospeso tra apatia digitale e consapevolezza esistenziale. Il 'nostro' firma un brano che è insieme ironico e malinconico, una danza sul bordo del collasso globale. Tra synth pulsanti, beat ossessivi e immagini poetiche (un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile),...