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Perfetti Sconosciuti di Paolo Genovese


Paolo Genovese con Perfetti Sconosciuti, fa divertire e riflettere amaramente. Come in "Cena tra amici" di Patellière e Delaporte. Una tavola bandita racconta la falsità dei rapporti di coppia e amicali, che sopravvivono grazie a una finzione sociale e necessaria. Ma cosa succederebbe se ad emergere fosse il lato di se che ognuno tiene nascosto per quieto vivere? Con una eclissi in corso a rigor di metafora non troppo velata, si svolge la cena degli amici di sempre. La casa è quella della coppia in crisi Giallini-Smutniak alle prese nel mentre con la figlia adolescente. Non se la passa troppo bene neanche quella formata da Mastandrea e la Foglietta con la donna che ha sin da subito problemi con l'alcool. Leo e la Rohrwacher sono novelli sposi e progettano di avere un bambino. Battiston l'ultimo a entrare in scena, è anche il più atteso, visto che deve presentare agli altri la nuova compagna Lucilla. Ovviamente il nostro arriva da solo, dicendo che la nuova fiamma stava poco bene. Tra una battuta e l'altra in un clima che sembra quasi reale grazie alla complicità della.squadra attoriale si arriva al gioco proposto non a caso (si capirà in seguito) dalla Smutniack di dar viva voce e senza filtri a quello che è oggi un po' la nostra scatola nera, ovvero il cellulare. Dopo qualche tenue resistenza, gli amici acconsentono e da ora in poi ogni messaggio, ogni chiamata personale saranno di pubblico dominio. La solidità della sceneggiatura oltre alla brillantezza dei dialoghi è la chiave vincente del film, che non ha fasi stagnanti e procede con colpi di scena ben assestati, facendo piazza pulita di ogni barlume di autenticità nei rapporti umani. In questa morale, atto d'accusa verso l'uomo incapace di essere vero non perché impossibilitato ma perché corrotto inesorabilmente, c'è tutta l'amarezza a cui accennavamo all'inizio e che forse poteva essere meno stereotipata. L'unica possibile speranza che Genovese affida ai suoi personaggi è rappresentata da Giallini che durante il film affronta il cambiamento ed è' una luce in fondo al tunnel, luce, purezza incarnata dalla Roowocher. Si riflette ma si ride anche tanto, consigliandovi la visione, vi lasciamo con le frasi più divertenti di Perfetti Sconosciuti:

"Questo sta diventando la scatola nera della nostra vita"


- Allora brindiamo
- Ma no ancora non ce niente
- Ma già il fatto che qualcuno scopa...



Mi rifaccio le tette 
- Ma tu sei un'analista non dovresti rifarti le tette

"Un marito non può rifare le tette alla moglie ci vuole buon senso"

"Tu rifai i cervelli ed io rifaccio le tette solo che tu ci metti anni io ci metto un paio d'ore"

"Non voglio che finiamo come barbie e can tu tutta rifatta e io senza palle"



- Perché scrive ho voglia di scoparti?
- Eh tante volte è il t9

- I froci pensano che sono tutti froci...
- Analisi raffinata

"Bisogna imparare a lasciarsi nella vita..."

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