"Ballata triste" è il nuovo video di Nada, tratto dall'ultimo album "L'amore devi seguirlo" oltre che una canzone contro il femminicidio. Nel videoclip - ideato e diretto da Lorenzo Kruger dei Nobraino - Nada incede lentamente, avvolta in una lunga tunica bianca, in una stanza tutta bianca, per raccontare un amore in cui non c'è comprensione, non c'è comunicazione, né uno spiraglio di luce che faccia intravedere un bel finale. E' una di quelle storie che finiscono male, e anche se non ci sono i coltelli o le pistole, c'è qualcuno che muore, e lo fa per mano di chi un giorno ha amato, tra le mura in cui ha vissuto, tra gli assordanti silenzi che non avrebbe mai immaginato, nei labirinti confusi dei propri ricordi e delle proprie paure. "Lei l'han trovata con una mano sulla porta e una sul cuore, sul cuore che si è spaccato quando l'ha colpita, perché nessuno l'ha fermato", canta Nada... poi è un sassofono, tanti silenzi e un esile grido blues.
Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

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