Dopo l'annuncio del concerto di Elton John, anche un altro illustre artista si esibirà presso l'Anfiteatro di Pompei. David Gilmour torna tra gli scavi il 7 e l'8 luglio per due date imperdibili e al Circo Massimo di Roma il 2 ed il 3 luglio. Torna a Pompei perchè in realtà i suoi Pink Floyd registrarono uno storico concerto a Pompei nel 1971. Da allora sono passati ben 45 anni. Le trattative erano avviate da parecchi mesi, ma solo ieri Dario Franceschini, ministro dei beni e delle attività culturali, ha annunciato la doppia data su Twitter. Restano ancora da definire le modalità del concerto che probabilmente si terrà nel Teatro Grande delle rovine in provincia di Napoli, tornato in funzione nel 2014. Le due date si aggiungono a quelle che si terranno in un altro luogo storico italiano, l’Arena di Verona, il 10 e l’11 luglio. Della data napoletana verrà ricavato un dvd Live at Pompeii per ricoprire gli alti costi dell'operazione - "sponsorizzata" come abbiamo visto niente di meno che dal Governo - di un evento del genere, impossibili da compensare con la vendita dei soli biglietti. Per quanto riguarda le date romane, l'annuncio ufficiale è arrivato dagli organizzatori, specificando che per l'occasione il Circo Massimo avrà solo posti a sedere in platea e tribuna. I biglietti per la tappa romana del "Rattle That Lock World Tour", che avranno un costo da 60 a 120 euro, saranno disponibili dalle 10 di giovedì 7 aprile.
Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

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