Glen
Matlock è un rocker che sfugge alle facili catalogazioni: lasciò
i Sex Pistols prima che il punk diventasse uno stereotipo, e in
nessun altro convenzione si è mai voluto riconoscere. Con i Rich
Kids, insieme a Midge Ure, ha strizzato l’occhio alla new
wave, poi ha collaborato con Iggy
Pop, Johnny Thunders, i Damned e
tanti altri. Dopo essersi riunito con i Sex Pistols per il
tour mondiale del 1996 (e poi ancora nel 2002 e nel 2003), oggi è
impegnato nel suo più recente progetto, i Philistines. Quando
parla del suo passato con i Sex Pistols, sembra di cogliere in Glen
Matlock il “ragazzo qualunque” che si nasconde dietro
ogni artista rock’n’roll: parla come chi ha ancora molti
ricordi vivi, e che sono anche i ricordi (alcuni belli, altri meno)
di una parte della sua vita, quella compresa tra diciotto e
vent'anni. Glen
uscì dal gruppo proprio nel momento in cui esso stava per
raggiungere il culmine della notorietà in termini mediatici; da un
punto di vista strettamente musicale, rimase tuttavia l’elemento
indispensabile al successo della formazione: fu lui infatti a
comporre la maggior parte del repertorio, compresi gli ormai classici
“Anarchy in The UK”, “God Save The Queen”, “Pretty Vacant”.
Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

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