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Dimartino e Fabrizio Cammarata insieme per un disco e un libro su Chavela Vargas



Con queste parole sul proprio profilo facebook Fabrizio Cammarata annuncia l'uscita di un album, un libro e le prime date live con Antonio Dimartino:
Oggi io e Dimartino sveliamo un segreto... Un disco e un libro!
Un paio di anni fa, io lo contagiai con la passione per Chavela Vargas, e lui ebbe l'intuizione di chiedermi: "Perché non facciamo un disco su di lei?". Chi mi conosce sa che io a certe proposte rispondo "ok" molto prima di considerare la fattibilità e l'opportunità di esse...
Ma andiamo con ordine: chi era Chavela Vargas? Era una cantante messicana (ma nata in Costa Rica) che potremmo descrivere come l'Edith Piaf latinoamericana, o la Billie Holiday di Città del Messico. Amante di Frida Kahlo negli anni '40, grande interprete di "rancheras" nei '60, artista dimenticata per vent'anni e riscoperta da Almodóvar negli anni '90, che le regala una fama mondiale fino alla morte, avvenuta a 92 anni.
Insomma, una donna dalla voce eterna, una sciamana della musica (che poi sciamana lo era per davvero!), una voce che porto dentro di me e che ormai fa parte di me... Da quando l'ho scoperta ha liberato anche il mio proprio canto: adesso nella mia voce c'è un po' anche lei.
Io le rendo omaggio da tanti anni, non avendo mai più concluso un mio concerto senza fare "La Llorona", una canzone che - posso dirlo - lei mi ha insegnato, che trascende il mio corpo e il momento in cui la eseguo. Io sparisco in quella canzone e non so cosa divento.
Due anni fa cominciavo a lavorare al mio road-movie "Send You A Song", un film incentrato proprio sulla "Llorona", e Antonio, che aveva appena finito uno dei suoi tour, pensò bene di saltare su un volo con me che andavo a fare delle riprese.
Destinazione: Messico.
In aereo ascoltiamo Chavela, e a un certo punto lui mi fa: "Facciamole un omaggio: prendiamo le canzoni che lei cantava e facciamone delle versioni in italiano".
Io, come sempre, dissi "ok".
Nel giro di pochi giorni ci trovammo a veder nascere canzoni che, tradotte, suonavano come classici.
Ci trovammo a registrarle a Città del Messico con i "Macorinos", gli anziani chitarristi che avevano accompagnato Chavela fino alla sua morte.
Parlammo con la sua migliore amica, con la sua padrona di casa, con la sua "erede" da lei designata, 
Lila Downs...
A un certo punto la musica non bastava più. C'era una storia da raccontare, e noi l'abbiamo fatto.
Oltre al disco, abbiamo scritto un romanzo a quattro mani, sulla sua vita.
Tutto questo si chiama "Un Mondo Raro" e a breve vi daremo la data di uscita del disco e del libro.
Nel frattempo, a maggio ci vediamo qui per darvi qualche anteprima dell'intero progetto:
3 Maggio / Roma / 
Pini Spettinati (ospiti di Officina Pasolini)
4 Maggio / Perugia / 
Encuentro Festival
17 Maggio / Parma / Teatro Regio (apertura a 
Gaby Moreno)
Ph. Jose Florentino

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