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Fabrizio Moro torna con il singolo "Sono anni che ti aspetto" e un nuovo album

Ad un anno di distanza da "Via delle Girandole 10", Fabrizio Moro torna con un nuovo lavoro. Il cantautore lo ha annunciato lanciando il singolo "Sono anni che ti aspetto" (Sony Music) con sonorità più elettroniche minimal, rispetto al suo bagaglio rock, ma sempre velatamente malinconiche. "Le paure che sento come distanze da un centro sono l'amore che ho dentro e che non so controllare, il primo giorno di scuola di un piccolo uomo che ha vergogna a parlare". Un bel testo cantato da Fabrizio mestamente, con la voce sporca che lo caratterizza. Suoni sospesi che richiamano quest'attesa un'attesa che è un viaggio fatto di incertezze e paure e che hanno bisogno di giungere alla destinazione delle certezze. “Nella vita riusciamo a vincere alcune delle nostre paure, nel momento in cui riusciamo a raggiungere uno scopo che ci eravamo prefissati da tempo - ha dichiarato Moro -. A vincere una battaglia che combattiamo da sempre, ad ottenere quello per cui abbiamo lottato per anni, ad arrivare in fondo ad una meta, ad unirci con la persona che amiamo… Nella vita riusciamo a vincere alcune delle nostre paure soltanto con le conferme. Le conferme sono la parte essenziale del nostro sviluppo umano, emotivo, fisico e per ottenerle bisogna misurarsi spesso con i nostri limiti e con le nostre paure. Guardando mia figlia di appena un anno che, indecisa, provava con coraggio a salire le scale, incerta su ogni gradino, ho ripensato alla mia vita e ho scritto questa canzone”. Il "debutto" promette più che bene. Come sempre.

Qui il video di "Sono anni che ti aspetto":

Testo di "Sono anni che ti aspetto":
Le mie paure 
Sono carezze mancate 
Incertezze che tornano a un passo da me 
Evitando gli errori 
Sono mio padre e i suoi errori 
Un bersaglio sfiorato 
le paure che sento 
Come distanze da un centro
Sono l'amore che ho dentro 
E che non so controllare 
Il primo giorno di scuola di un piccolo uomo che ha vergogna a parlare 
Le riflessioni sospese 
Un mattino alle 7 
Le paure che sento qui dentro di me sono parole mai dette
Tu, tu non mi hai voluto credere 
Sono anni che ti aspetto 
E ora non riesco a respirare più 
Ora basta devi scegliere sono anni che ti aspetto
Le mie paure 
Sono un bugiardo che giura tutte le cose che ho perso tenendo ugualmente una stretta sicura 
La prima volta che ho detto 
"Ho bisogno di te" 
Solo quel dubbio che resta nascosto anche quando ho capito perché 
Perché
Tu, tu non mi hai voluto credere 
Sono anni che ti aspetto 
E ora non riesco a respirare più 
Ora basta devi scegliere sono anni che ti aspetto 
Le mie paure
Ci sono cose che non riesco più a dimenticare 
Sono le stesse che non ho imparato mai a capire 
Le convinzioni non saranno sempre uguali 
Neanche quelle che oggi sembrano normali
La differenza fra ogni uomo sta nell'intenzione 
E ora so che posso scegliere 
Sono anni che ti aspetto 
Sono anni che ti aspetto 
Sono anni che ti aspetto 
Sono anni che ti aspetto 
Sono anni che ti aspetto

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