Si terrà a Bologna la prima edizione di Cinevasioni, il festival del cinema in carcere. Dal 9 al 14 maggio nella Casa Circondariale della Dozza ci sarà non un festival sul carcere in carcere: 11 le opere in concorso proiettate dopo una presentazione degli autori. A giudicarle una giuria di detenuti, che ha partecipato al laboratorio CiakinCarcer, e presieduta da Ivano Marescotti. Il Festival assegnerà la "Farfalla di Ferro", una scultura disegnata dal pittore Mirko Finessi e costruita dall'officina metalmeccanica del carcere, unico esempio di impres' dietro le sbarre, dove lavorano detenuti e metalmeccanici in pensione. Il primo film sarà "Dio esiste e vive a Bruxelles", presentato dal distributore italiano Andrea Romeo; Daniele Luchetti parlerà invece del suo "Chiamatemi Francesco". In concorso anche "Il racconto dei racconti" di Matteo Garrone, il docu-film "Fuocoammare" di Gianfranco Rosi girato a Lampedusa tra i migranti e "Lo chiamavano Jeeg Robot", il film pluripremiato di Gabriele Mainetti, che sarà presente alla proiezione.
Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

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