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Bugo - Nessuna Scala da Salire



"Nessuna scala da salire" aggiunge sei brani al precedente ep di Bugo "Arrivano i nostri" e conferma il mood decisamente anni 80. Un disco unitario dunque ma vario nel suo mischiare i generi. Bugo ha presentato l'album dichiarando di aver ritrovato la gioia di scrivere canzoni e questo si sente, c'è un'energia contagiosa che accomuna i brani, che si percepisce assolutamente anche dopo pochi ascolti. Non ci sono novità sostanziali rispetto all'idea che avevamo avuto ascoltando le prime tracce, in "Nessuna scala da salire" in più sostanzialmente ci sono degli intermezzi strumentali non male e una manciata di canzoni piacevoli che ci confermano un Bugo "divertito, divertente e funkettone" sospeso tra synth e chitarre... tra Battisti e Vasco... negli anni'80:


"Radio Bugo": synth, ritmica incessante, basso predominante che "sleppa", "rifiuto la vostra realtà e la sostituisco con la mia"

"Cosa ne pensi Sergio?": "Passerà prima o poi questo momento?"Pop funky energico: "avevi bisogno di frasi motivazionali per andare avanti"

"Nei tuoi sogni": "L'importante è lasciarsi andare chiudi gli occhi sono qui siamo lontani si lo so siamo lontani ma io ci sto nel tuo sogno migliore io entrerò e ti bacerò" ballad alla Bugo nella primissima fase, continua come una vera e propria filastrocca o come se fosse tutto un ritornello, sicuramente orecchiabile e piacevole, dalla ritmica accattivante, testo non memorabile, ma cresce decisamente rispetto all'ep, possibile singolo.

"Deserto": "nessuna scala da salire nessuna porte da serrare" funky rock che sa essere evocativo":tutta questa eternità non è fatta per noi"

"Me la godo": "mentre il mondo va a rotoli e la gente vive di propoli e devi prenotarti mese prima per andare su Stromboli" ritmiche in levare e apertura melodica nel ritornello, il singolo... è la "Vado al massimo" del nostro. 

"Ehi (back to rock)": funky pop danzereccio interamente strumentale

"Vado ma non so": "... che direzione prendere"  ritmica pulsante e basso funky senza dimenticare la melodia: "puoi cercarmi dalla polizia conoscerai la mia velocità"

"Arrivano i nostri": filastrocca electro pop, un pò banale nel ritornello quando si immerge in un rock melodico decisamente didascalico : "siamo stanchi di aspettare i nostri sono qua"

"Tu sconosciuta": synth in evidenza e i tentativi d'approccio del nostro verso una donzella appena vista, una situazione alla Steve Rogers Band... meglio le parti parlate: "va bene così come fai ma so già che a casa mi penserai lo sai che è così vero?"

"Tempi acidi": sonorità retrò e funky, decisamente trascinante su un tema importante trattato con lucida ironia in forma di reading: "non è stalking amore se ti amo" La traccia migliore del lotto.

"Sei la donna": "ma che bella che bella stupenda che sei quando stai un pò lontana da me" Battisti mischiato ai synth genera una traccia davvero molto interessante

"Nascita di un pianeta": altro strumentale, che come da titolo "si evolve" letteralmente

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