L'Istituto Luce-Cinecittà e la Film Society del Lincoln Center dedicheranno ad Anna Magnani, un'ampia retrospettiva della sua carriera, dei suoi film, al Walter Read Theatre di New York. Qui - per poi proseguire nel resto degli States e in Canada - verranno proiettati 24 film firmati Rossellini, De Sica, Visconti, Fellini, Renoir, Cukor, Lumet, Dieterle in pellicole 35 e 16 mm tra il 18 maggio e il 1° giugno. Si tratta di materiale che proviene dagli archivi di Luce Cinecittà, da "Tempo Massimo" di Mattoli, fino a "Roma" di Fellini, passando per lo strano episodio cinematografico "Vulcano" del 1949 del tedesco Dieterle ed ancora non mancheranno le proiezioni di "La Rosa Tatuata" di Mann, "Selvaggio è il vento" di Cukor e "Pelle di Serpente" di Lumet. Tutte grandi pellicole che fecero conquistare alla Magnani, tanti importanti riconoscimenti a livello internazionale. Gli Stati Uniti dimostrano ancora una volta sensibilità verso una grande attrice - che venne insignita di un'Oscar e della Stella nella Walk of Fame di Hollywood - con una vita finita tragicamente troppo presto.
Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

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