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Una certa voglia di essere ancora il numero Uno.




Il tempo passa, severo, inesorabile... è vero. come dare torto a questo assioma, aggiungendo che poi è quanto meno giusto, in quanto passa per tutti. Il rendersi conto di tutto ciò però è meno semplice come capire "quando si prospetta un nuovo ruolo".

Lo sanno bene Silvio Berlusconi, Francesco Totti... e anche Gianluigi Buffon, si in cuor suo, ci pensa anche lui, il "Portiere" per eccellenza, con sei mondiali a "portata di mano".

Andiamo con ordine, Berlusconi si crede Ibrahimovic, si crede leggenda, ma i colpi di tacco volanti, non li sa più fare... anche se lui le Champions le ha vinte per davvero e con merito. Berlusconi ha dei figli che gli dicono papà lascia perdere, vendi, non pensi al nostro futuro? Berlusconi vuole vincere un'ultima volta, e non crediamo che l'improbabile vittoria in Coppa Italia contro la Juve dei record possa dargli pace. Berlusconi parla coi cinesi, vorrebbe degli italiani, che abbiano la passione... questa sconosciuta. il calcio, lo si sa, non serve tanto a fare soldi, ma rimane un volano importante, e questo Berlusconi può addirittura insegnarlo. Berlusconi vuole smettere da vincente, Ibra vuole moneta e cammello insieme. La passione è un'altra cosa, talmente altra che rimetti in gioco tutto, che sbagli, con passione... ci piace pensare a un Silvio Berlusconi che sbaglia con tutto il suo cuore chiamando Brocchi, ripensando al suo primo Milan.


Francesco Totti, è la Roma ed è quanto meno il giocatore più forte che abbia espresso l'Italia calcistica degli ultimi vent'anni a stare buoni, Francesco, per il calcio, è vecchio, anche se ancora fa dei gol e degli assist che gli altri possono solo immaginare, Francesco gioca poco, Francesco deve rinnovare e per lui è già pronta una futura carriera dirigenziale ma... Francesco Totti vuole giocare, per davvero, non gli bastano i pochi minuti che Spalletti gli concede, quelli quando entra e lo stadio esplode per intenderci... Ci piace pensare a Francesco sommerso da quelle urla dove ci sarà "sempre e solo un capitano"

Gianluigi Buffon è il grande vecchio che se la passa meglio, perché sta in porta, e gli anni passano, ma io non devo correre e per di più ho fatto una delle mie stagioni migliori e Zoff tra l'altro a quest'età ci ha vinto un mondiale....  penserà il nostro. 

Questa constatazione nel generale da un lato produce anche tristezza, perché anche Buffon, forse il portiere più forte di ogni tempo, tra non molto dovrà dire addio, come Francesco Totti del resto e in un discorso più ampio... perché Berlusconi che lascia la mano, vuol dire anche definitivamente addio al nostro calcio che ha segnato un'epoca, quando le italiane cioè potevano permettersi i migliori giocatori, Donadoni o Gullit che sfanculano la Juve è storia... non il Real, il Barca, Il Monaco... non erano ancora gli anni novanta, ma l'Italia calcistica ha poi finito col dominare per trent'anni, a dispetto delle poche champions vinte e del solo mondiale del 2006 arrivato fuori tempo massimo, con Del Piero e Totti già comprimari...


Tristezza dicevamo perché un giocatore come Totti è letteralmente agli sgoccioli... scrivi Totti... e pensi a Rivera, a quel tocco che non c'è più, alla visione ai confini della realtà di un campo di gioco, al massimo pensi al Pirlo americano... e la tristezza straborda. Totti che rifiuta il Real, che vince uno scudetto a Roma, che ne vale cinque del Real stesso, ma anche cinque della Juve, perché Roma è "Senza pietà" come Anna Oxa a Sanremo, ama senza misure ed è difficile se non impossibile mantenere nervi saldi e contenere effimeri entusiasmi, Roma è li pronta ad abbracciarti e il più delle volte finisce per stritolarti, per troppo amore. 


Totti che forse fa un altro anno... a singhiozzo... e come è giusto che sia, come il tempo che passa. 
Gigi Buffon, è sceso in B con la Juve, ma negli anni è stato finanche messo in discussione, prima il dualismo con Abbiati, poi con Storari, le scommesse, la depressione, gli amori turbolenti... Buffon, a un'età pensionabile ha sfornato prestazioni quest'anno come nei suoi anni d'oro, se non di più, risultando più che decisivo per le sorti della sua squadra. Per vincere la Champion, la Juve ripartirà dal suo numero Uno e non c'era bisogno di dirlo. Cosa hanno in comune queste storie? Una certa età. una certa voglia di rivalsa, una certa voglia di non passare la mano, una certa voglia di essere ancora il numero Uno....e tanta, tanta... passione... "per essere ancora i numeri Uno" al dispetto del tempo, severo, inesorabile.


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