Il Tribunale di Milano: "Mogol può usare i diritti dei brani scritti con Battisti"


Il Tribunale di Milano, con una sentenza, ha finalmente posto fine ad una annosa questione risalente a 20 anni fa: Mogol potrà usare i brani scritti assieme a Lucio Battisti. Quattro anni fa, il famoso paroliere, intentò causa contro l'Acqua Azzurra s.r.l., società gestita da Grazia Letizia Veronese, moglie di Lucio Battisti che negli anni aveva proibito qualsiasi utilizzo del materiale del marito. La vedova Battisti è stata sempre attaccata per il suo "ostracismo", così l'ha definito il difensore di Mogol, Maria Grazia Maxia, "... ritenendo illegittimo il rifiuto delle proposte di sincronizzare in spot pubblicitari e colonne sonore di film delle note canzoni del repertorio Mogol – Battisti". Peraltro nella società, Mogol detiene il 9% delle partecipazioni, anche se la Veronese è amministratore unico. L'autore, in particolare, accusava la donna di aver gestito male la società, pretendendo un risarcimento danni di oltre 8 milioni di euro, per aver ostacolato lo sfruttamento commerciale del repertorio Mogol-Battisti. Risarcimento che, grazie al giudice del capoluogo lombardo, sarà pari a 2,6 milioni di euro. La Veronese però, ha già annunciato di ricorrere in appello. 

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