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Mr Cobbler e la Bottega Magica di Thomas McCarthy




Mr Cobbler e la Bottega Magica di Thomas McCarthy è alla resa dei conti una favola buonista che mischia i generi senza aderire ad alcuno in particolare. Rimane dunque leggera, premurandosi che dentro ci stia tutto senza colpo ferire. C'è la commedia, il dramma, l'action, il tutto scritto bene e girato come si deve ma alla resa dei conti ciò che manca è la messa a fuoco vera e propria. Piace il tocco delicato, non mancano i momenti toccanti, non dispiacciono le scene d'azione, ma non ci si diverte, non si ride più di tanto, ci si emoziona solo una volta per davvero con Dustin Hoffman che ritorna magicamente a portare le pere alla moglie malata: "- Addio Papà - Addio Figliolo" e l'action per così dire è nella norma, sufficiente.... Il merito è quello comunque di non far confusione e procedere lineari nel percorso tracciato, il difetto è che manca l'affezione a una sceneggiatura del genere dal mood didascalico e favolistico... quasi un film di Natale, anzi. Max è un calzolaio controvoglia, tiene in vita come generazione impone il negozio del padre che il nonno gli aveva lasciato e generazioni annesse, un imbolsito Adam Sandler, indeciso e insoddistatto perfetto nella parte, scopre causa un guasto alla macchina riparatrice, rovistando in magazzino, una antica macchina ancora funzionante, che permette indossando le scarpe riparate dei clienti di prendere le loro sembianze. Da qui inizia una sorta di gioco che porterà il nostro a interfacciarsi con varie realtà e finendo come di costume in un giro molto più grande di lui. Il tutto però senza osare e con tanti, troppi buoni sentimenti. Peccato, perchè anche senza esagerare si poteva calcare la mano in più di una situazione. Il film viaggia gradevole ma appesantito nello stesso tempo, con il difetto di personaggi troppo marcati, totalmente privi di sfumature. Come consuetudine vi lasciamo con le migliori frasi del film: 

- "Sei un bel ragazzo, hai un bel lavoro, cosa hai da invidiargli? - Ha il suo autista personale"
"- Max noi vogliamo che le persone come lei restino - Io credo che prima avrebbe dovuto chiedermi se sono interessato a restare"
"- Ha già impegni per stasera? - Come scusi? - C'è una manifestazione se le interessa - Ah ecco"
" - Hai mai desiderato essere qualcun altro? - Sono tua madre è quello che ho sempre desiderato essere"
"- E' un privilegio mettersi nei panni di un altro uomo Max ma è comunque una responsabilità ma credo che tu ormai l'abbia capito"

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