Leone d'oro: vince il filippino Lav Diaz. Si chiude la Mostra di Venezia

Lav Diaz

Il Leone d’Oro alla 73esima Mostra di Venezia è stato vinto dal regista filippino Lav Diaz, con il suo film di 4 ore circa "The Woman Who Left", che racconta le peripezie di una donna, Horacia che dopo essere stata ingiustamente incarcerata per trent’anni viene improvvisamente rilasciata. Il tutto nelle Filippine del '97. Leone d’Argento - Gran premio della giuria è andato a "Animali notturni" di Tom Ford. Il regista ha adattato il film dal romanzo Tony & Susan porta sul grande schermo la storia di una gallerista (Amy Adams) che in un momento di crisi della sua vita riceve dal suo ex marito (Jake Gyllenhaal) un manoscritto dal titolo appunto "Animali notturni". In quel romanzo, violento e tormentato, troverà una metafora del dolore che lei gli ha provocato.

Leone d’Argento per la miglior regia ex aequo al regista messicano Amat Escalante e a quello russo Andrei Konchalovsky. Il primo è arrivato a Venezia con "La region selvaje", segno della lotta all'indipendenza della donna; il secondo ha presentato il suo "Paradise", un film in bianco e nero, ambientato nella Francia dell’occupazione nazista.

Emma Stone

La Coppa Volpi femminile alla giovane Emma Stone per il musical di Damien Chazelle "La La Land", mentre la Coppa Volpi maschile è stata assegnata all’attore argentino Oscar Martinez, protagonista di "El ciudadano illustre" ("Il cittadino onorario") di Mariano Cohn e Gastòn Duprat. In questo film interpreta uno scrittore che dopo aver vinto il Nobel per la letteratura, si è ritirato dalla vita pubblica e ha perso ogni ispirazione, ma qualcosa ben presto lo riporterà dove è nata la sua passione.

La miglior sceneggiatura è stata aggiudicata al film "Jackie", il film di Pablo Larrain sui giorni successivi la morte di JFK visti nello sguardo di Jacqueline Kennedy, interpretata da Natalie Portman. Lo sceneggiatore è Noah Oppenheim. Premio speciale della giuria invece, al film sui cannibali "The Bad Batch" della giovane regista americana di origine iraniane Ana Lily Amirpour.

Paula Beer, protagonista del film in bianco e nero di "Francois Ozon Frantz", storia d’amore ambientata alla fine della prima guerra mondiale ha vinto il premio Marcello Mastroianni per l’attore emergente, consegnatole dalla figlia Chiara, membro della giuria della 73esima Mostra di Venezia. 

Federica Di Giacomo

Sette riconoscimenti sono stati assegnati dalla giuria presieduta da Robert Guediguian di cui faceva parte la giurata italiana Valentina Lodovini per la sezione Orizzonti: miglior film "Liberami "di Federica Di Giacomo, ambientato in Sicilia; il miglior cortometraggio è "La voz perdida" di Marcelo Martinessi, la miglior sceneggiatura "Bitter Money" di Wang Bing; miglior attore è Nuno Lopes per "Sao Jorge" di Marco Martins, migliore attrice è Ruth Diaz per "Tarde para la ira" di Raul Arevalo; premio speciale a "Big Big World" di Reha Erdem, miglior regia al film "Home" di Fien Troch.

La miglior opera prima è stata assegnata a "The Last of Us" dalla giuria presieduta da Kim Rossi Stuart. Il Leone del futuro Luigi de Laurentiis è andato al film tunisino di Ala Eddine Slim. La giuria dei Classici presieduta da Roberto Andò ha assegnato il premio per il miglior documentario sul cinema a "Le concours" di Claire Simone, una full immersion nella scuola di cinema Le Fémis a Parigi. Il miglior restauro è stato giudicato quello di "Break Up - L’uomo dei cinque palloni" di Marco Ferreri, realizzato dalla Cineteca di Bologna in collaborazione con il Museo nazionale del cinema di Torino.



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