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BrainDead (Rai 4)


Partita il 13 giugno scorso sulla CBS, dagli stessi creatori di “The Good Wife”, Robert e Michelle King, “BrainDead” è arrivata su Rai 4 da qualche settimana, nella seconda serata del giovedì. Malgrado sia stata una serie osannata, non solo per il nome dei creatori, ma anche per il produttore esecutivo che porta addirittura il nome di Ridley Scott, è stata una delusione fin dalle prime battute. E' un horror satirico, un drama politico, una comedy che non fa ridere e molte altre cose messe assieme per creare un polpettone indigesto, che non sa di niente e che appesantisce. Ci si chiede dopo appena un minuto il motivo di creare un horror comedy inserendolo in un mondo politico che cozza con tutto il resto. 


Soltanto ascoltando la sigla si intuisce che in questo caso la voglia è quella di puntare il dito verso la comedy e raccontare gli alieni in una chiave prettamente ironica, quegli stessi alieni che sono concretamente formiche che si introducono nel cervello del mal capitato. In Italia la serie ha il sottotitolo di “Alieni a Washington”, per peggiorare, se fosse mai possibile, la situazione. Non si sa ancora se la serie avrà un seguito, ma è molto probabile che si fermerà dopo i tredici episodi della prima stagione, vista da una media di 2 milioni e mezzo di telespettatori ed un rating irrisorio dello 0.3. E non c'è da stupirsi: la serie è lenta, noiosa e con un cast che non attira l'attenzione. 


Ci troviamo a Washington, periodo di elezioni politiche, nel frattempo da un cratere fuoriescono degli insetti alieni che infettano alcuni dei deputati dei due partiti politici in lotta tra di loro, modificandone la personalità. Laurel Healy (Mary Elizabeth Winstead), sorella del senatore Luke Healy (Danny Pino), arriva in città dopo aver perso il suo lavoro e subito verrà inserita nello staff dal fratello, nel ruolo di ascoltatrice dei problemi degli elettori. Grazie a questo impiego verrà a conoscenza degli insetti che intasano la mente umana. Da lì farà la conoscenza di Gustav Triplett (Johnny Ray Gill) e Rochelle Daudier (Nikki James), il primo un genio informatico molto informato sulla patologia, la seconda una dottoressa che la aiuterà a scoprire la causa del malessere che si sta propagando a macchia d'olio in tutta la città. Sullo sfondo di questa imminente apocalisse aliena, troviamo Hilary Clinton e Donald Trump e la loro lotta verso la presidenza degli Stati Uniti d'America. 


Da ricordare nel cast anche: Red Wheatus (Tony Shalhoub) senatore repubblicano che sarà uno dei primi ad essere infettato dagli insetti; Gareth Ritter (Aaron Tveit), collaboratore del senatore Wheatus; Anthony Onofrio (Charlie Semine), agente dell'FBI che indaga sui decessi dovuto agli insetti che causano delle vere e proprie esplosioni di cervelli; ed infine Ella Pollack (Jan Maxwell), senatrice democratica cinica che ben presto riceverà anch'essa la sua ottima dose di formiche.


Da questa trama si può dedurre l'inutilità di inserire un così obsoleto e logoro come quello degli alieni, unito all'aspetto politico che stride completamente con il frullato suddetto. La scrittura debole e le idee futili fanno di “Braindead” una serie da cestinare e dimenticare il prima possibile. Ovviamente non riusciamo proprio a capacitarci delle motivazioni che hanno spinto Rai 4 a mandare in onda una serie così mediocre. Ma spesso siamo stati testimoni di scelte sbagliate delle nostre reti italiane e questa è una di esse.

Personaggi e doppiatori:

Laurel Healy (Chiara Gioncardi)
Luke Healy (Simone D'Andrea)
Gareth Ritter (Emiliano Coltorti)
Red Wheatus (Stefano De Sando)
Gustav Triplett (Paolo Vivio)
Ella Pollack (Antonella Giannini)
Anthony Onofrio (Marco Vivio)

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