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Inferno di Ron Howard




Inverosimiglianza, qualche eccesso didascalico e un pò di confusione in certi snodi a parte, l'uomo in fuga di Inferno "Tom Hanks" Hitchcockiano per molti aspetti, non dispiace. Ron Howard si cimenta ancora una volta con Dan Brown e alla resa dei conti riesce comunque a sfornare un film che non è da buttare, buttando lo spettatore "dentro" sin dalla prima sequenza, coinvolgendolo a più non posso, anche se è difficile che scatti l'empatia col personaggio, nonostante la recitazione ottima di Hanks. 
Diciamo che intanto non era facile trasporre il libro e che alla fine il risultato, nonostante tutto, è comunque apprezzabile. 
Il Dottor Langdon si ritrova in un letto di ospedale a Firenze, in preda ad amnesia e a forti allucinazioni. Mentre ancora cerca di riprendersi, una donna carabiniere cerca di ucciderlo e deve darsi immediatamente alla fuga sorretto da un'infermiera. Ben presto scoprirà di aver con se il primo indizio per cercare di fermare "la nuova peste" che distruggerà l'umanità "per amore dell'umanità stessa". In queste ultime parole c'è l'indizio appunto a cui accennavamo all'inizio sull'inverosimigiianza, visto anche il succedersi degli eventi poi, che non sveliamo ovviamente. Ma bisogna chiudere gli occhi e avere le idee confuse come il dottore allucinato per reggere già una tale premessa, che su colpi di scena comunque ben assestati benché prevedibili, alternati ai brevi sermoni su Dante, conducono all'action puro della parte finale. Vince il ritmo, i fatti, che si susseguono imperiosi, la vicenda in se che intriga... ma il sapore di Hitch rimane appunto tale e per il resto... bisogna riuscire a "far finta di niente" per non restare increduli di fronte a certi snodi o a veri e propri buchi di sceneggiatura... oppure semplicemente lasciarsi trasportare dagli eventi narrati.

Come di consueto, vi lasciamo con i dialoghi del film, in questo caso di "Inferno" che ci hanno più colpito:

"- Niente cambia il comportamento come il dolore, forse il dolore può salvarci"
"- Dillo a tutti, l'umanità è la malattia, inferno è la cura"
"- Posso chiederti una tazza di... ehmm è marrone è caldo, lo bevono tutti la mattina per darsi energia"
"- La verità è visibile solo attraverso gli occhi della morte"
"- Puoi darci una mano? - 100 euro"
"- Non il mio miglior lavoro ma per gli italiani può andare"
"- I giovani sono deludenti trovo che diventino tollerabili intorno ai 35"
"- I più grandi peccati dell'umanità sono stati commessi in nome dell'amore"
"- La vita non fa che separarci come Dante e Beatrice"

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