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Mariottide di Maccio Capatonda - Infinity


"- Triste cowboy cavalca i tuoi buoi non ti puoi permettere un cavallo"


"Mariottide" di Maccio Capatonda, ha l'unico difetto di essere "una serie già nota" da anni, per gli appassionati del talento del nostro. In questa versione, viene accentuato l'elemento pop per così dire, a cominciare dalla fotografia e dall'inserire i personaggi in un contesto da sit com americana vera e propria con tanto di risate in sottofondo. C'è il "Barbone" il locale dove Mariottide si esibisce e non viene pagato e dove degusta "un bicchiere" rigorosamente vuoto e dove incontra tra gli altri il suo agente "Nino Frassica", alias "Lele Mosina" che gli procura i lavori occasionali più improbabili, come ad esempio fare il cane per ciechi. 



Ogni giorno il nostro torna a casa dal suo figlio adottivo "Fernandello" il compagno di una vita "Herbert Ballerina", al quale prepara da mangiare "il nulla" spacciandolo per reale, come le motivazioni che ogni volta adduce al "ragazzo" di fronte alle sue voglie di consumismo (dalla televisione allo smartphone al costume di carnevale). Ogni volta riesce a convincerlo, ma quest'ultimo si ritrova nel parco con l'amico "Crusca", che lo riporta alla realtà e gli ricorda la sua povertà. Ogni puntata, breve, di neanche quindici minuti, si conclude con la favoletta nera / freddura che fa addormentare Fernandello. La novità o meglio l'aggiornamento di Mariottide, è rappresentata dai temi trattati, che vanno a braccetto con l'attualità, sfidando il luogo comune capovolgendolo in maniera ovviamente surreale e allora dentro, il nostro dovrà confrontarsi con reality sulla tristezza, con la vita da escort, con il diventare immigrato, vecchio, terrorista, tossico... a secondo della convenienza, per cercare di sbarcare il lunario e far credere al figlio di essere ricchi. Inutile aggiungere che ogni tentativo fallirà per il divertimento del telespettatore.



"- E domani è un altro giorno... di merda"

Oltre a Frassica, tra le varie guest star troviamo tra gli altri: Barbara Tabita, Bigio e Mandelli, Ale e Franz e persino Giuliano Sangiorgi,

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