Passa ai contenuti principali

The Crown (Netflix)


“Salute a te, sapiente dama a cui va la benedizione di un'isola riconoscente. La nostra preziosa Dea, gloriosa Gloriana. Non più Elisabetta Windsor ormai. Ormai solo Elisabetta: la Regina”

Dopo aver visto nell'ordine "I Medici", "The Young Pope" e "The Crown", ci rendiamo conto di quanto l'Italia sia ancora indietro nel campo delle serie tv e di quanto la Netflix abbia creato l'ennesimo capolavoro che sicuramente ritroveremo tra i candidati dei prossimi Emmy Awards e Golden Globe. Sappiamo che l'Inghilterra sia una delle poche monarchie rimaste al mondo, considerando soprattutto le grandi potenze, ma ancora oggi rituali di corte, tradizioni secolari e regge principesche la fanno da padrone in Gran Bretagna. Non solo, ad oggi, creano molto scalpore i gossip e i drammi della famiglia reale inglese. 


Da qui nasce l'idea di "The Crown", che racconta la nascita e la crescita di una delle Regine più amate, rispettate e anche alle volte derise per i suoi look eccessivi, del mondo, stiamo parlando della Regina Elisabetta II, che ad oggi vanta il regno più longevo della storia del suo Paese. Una donna che ha messo da parte il cognome del marito, che non si è fatta mettere i piedi in testa da nessuno, eppure salì al potere quando era poco più che un'adolescente. Qui, a dare il volto ad una giovane Elisabetta, è la splendida Claire Foy, mentre il principe Filippo, suo marito, è interpreta dall'ex Doctor Who, Matt Smith. Siamo nel 1947, ed Elisabetta ha appena 21 anni, quando va in sposa a Filippo, che le ordina di inserire nelle classiche frasi delle nozze anche: "per amarti, onorarti ed obbedirti... finché morte non ci separi". Questo crea scalpore anche tra i più conservatori dell'epoca. 


Quell'obbedire è ancora sinonimo di una donna sottomessa al marito, che deve rispettarlo e chinare la testa sempre. Ma per Filippo non sarà assolutamente facile gestire una donna come Elisabetta e si renderà conto ben presto a sue spese, che gestire la neo sovrana non sarà possibile. Il giorno in cui le chiede che da Regina lei dovrà prendere il suo cognome di origine e con lei tutti i successori a seguire, la donna inizialmente dubbiosa, rifiuta e lo obbliga anzi a diventare anch'egli Windsor. In più gli intimerà di chinarsi ai suoi piedi nel momento della sua elezione, quest'ultima mandata in onda in televisione per la prima volta nella storia. Elisabetta si troverà a regnare in un periodo non certo positivo per la monarchia: siamo negli anni del declino dell'impero britannico. Ma lei acquisirà sempre maggiore forza, apparendo all'inizio una donna fragile, per poi far ricredere tutti in breve tempo e diventando a tutti gli effetti una delle donne più forti e ammirate al mondo. 


Grazie a "The Crown" conosceremo figure importantissime per gli ultimi 50 anni di storia: Winston Churchill (John Lithgow), primo ministro inglese; la principessa Margaret (Vanessa Kirby) e la regina Mary (Eileen Atkins), rispettivamente sorella minore e nonna di Elisabetta; Anthony Eden (Jeremy Northam), ministro degli affari esteri; Peter Townsend (Ben Miles), militare e aviatore che insegnerà Filippo a "volare"; Lord Louis Mountbatten (Greg Wise), ammiraglio e zio di Filippo; Re Giorgio VI, padre di Elisabetta, re fino al 1952, interpretato magistralmente da Jared Harris; ed infine la Regina Madre che nella serie ha il volto di Victoria Hamilton. "The Crown" è la più imponente e costosa produzione della Netflix da quando il canale online ha deciso di entrare nel mondo delle produzioni originali. Peter Morgan, ideatore e sceneggiatore dello show, già dietro le quinte, tra gli altri, di "Rush", "The Queen" e "Martha da legare", crea qualcosa di eccezionale nell'ambito delle serie storiche. 


La scrittura è sublime, l'aspetto storico e quello puramente intimo della vita dei personaggi si fondono in maniera perfetta, cast e regia sono eccellenti. Unica pecca, se di pecche possiamo parlare e se proprio vogliamo andare a cercare l'ago nel pagliaio, sta nella partenza un po' lenta. Ma "The Crown" cresce di episodio in episodio, diventando a tutti gli effetti una delle novità più belle del 2016. A legare il tutto c'è un'altra chicca: la colonna sonora di Rupert Gregson-Williams. La serie distribuita in tutte il mondo il 4 novembre scorso in un'unica soluzione, è composta da dieci episodi che vi consigliamo assolutamente di vedere, perché di serie come "The Crown" non se ne vedono molte in circolazione.

Personaggi e doppiatori:

Regina Elisabetta II (Beatrice Caggiula)
Principe Filippo (Lorenzo Scattorin)
Principessa Margaret (Jolanda Granato)
Regina Mary (Giuliana Nanni)
Anthony Eden (Luigi La Monica)
Regina Madre (Maddalena Vadacca)
Peter Townsend (Christian Iansante)
Re Giorgio VI (Massimo Lotti)
Winston Churchill (Bruno Alessandro)

Commenti

Post popolari in questo blog

Matteo Nativo, “Orione” l'album. La recensione

Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Andrea Paganucci "Tick-Tock - Il mondo è finito" il nuovo singolo

"Tick-Tock - Il mondo è finito" è il nuovo singolo di Andrea Paganucci, siracusano che porta la sua musica tra l'elettronica e l'alternative rock con contaminazioni anche hip hop.  ASCOLTA SU SPOTIFY "Hai presente quando scrolli su TikTok, poi ti giri, guardi fuori e ti sembra che il mondo stia davvero finendo? Ecco, Tick Tock - il mondo è finito è la colonna sonora perfetta per quel momento. Un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile, un beat che non ti lascia scampo: questo singolo è un mix di synth, malinconia digitale e voglia di ballare sull’orlo del cratere" dice Andrea Paganucci che ha scritto e prodotto il brano.  Tick Tock cattura esattamente quell’istante sospeso tra apatia digitale e consapevolezza esistenziale. Il 'nostro' firma un brano che è insieme ironico e malinconico, una danza sul bordo del collasso globale. Tra synth pulsanti, beat ossessivi e immagini poetiche (un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile),...