Passa ai contenuti principali

Francesco Di Bella "Aziz" è il nuovo video



Con i 99 Posse e per la regia di Cosimo Alemà è online Aziz, nuovo video e singolo per Francesco Di Bella, tratto dal suo ultimo album Nuova Gianturco. Così l'artista descrive il brano:


Con Aziz l'idea era quella di realizzare un piccolo cortometraggio ambientato nel quartiere Gianturco di Napoli. Si tratta di una storia semplice e minimale incentrata sulla quotidianità di un bambino di 10 anni, Aziz appunto. 
L'ispirazione è venuta principalmente dall'atmosfera musicale e dalla linea melodica nostalgica e avvolgente della canzone.
Senza inutili e superflui buonismi si è deciso di raccontare la storia di un amore non corrisposto tra Aziz ed una ragazza molto più grande, tenendo comunque un risvolto positivo ed aperto. 
La presenza nel video degli artisti, Francesco e 99 Posse, è relegata a dei veri e propri cameos contestuali alla storia.



Me chiammo Aziz e tengo 'na malincunia 
So' crisciuto pe' sempe 
Nun tengo ancora 'o curaggio 'e guardà dint' a ll'uocchie 
chistu paese ca nun me sente

E quanno sto vicino a te nun te può sbaglià
'A notte ammesca ll'aneme ind''o scuro
E quanno sto vicino a te nun me può caccià
Senza terra nun tengo paura

Je nun ve aggio chiesto mai niente
Non di armare e poi uccidere gente
Ne decidere chi è malamente
Je nun ve aggio chiesto mai niente
Non di rubare futuro e presente
Ne segnare confini e influenze
Ne assegnare poteri e ricchezze
Je nun ve aggio chiesto mai niente
Non vi ho chiesto mai dittatori
E ce li siamo tenuti tanti anni 
Ne vi ho chiesto venti anni di guerra
E nemmeno di liberarmi
Je nun ve aggio chiesto mai niente
Ne in passato né di recente
Sto cercando e nun cadè currenno 
E certamente je nun v'aggia da cunto 

E quando sto vicino a te nun te può sbaglià
'A notte ammesca ll'aneme ind''o scuro
E quando sto vicino a te nun me può caccià
Senza terra nun tengo paura

Permesso scaduto e che ce pozzo fa
Esco fore e me arrestano
Tenite troppa cazzimma a parlà de' migranti
Nemmeno sapete niente
...Aziz

Commenti

Post popolari in questo blog

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Franky Selector "Odeon", la recensione dell'album

Un'aurea anni '70 avvolge Odeon , il nuovo album di Franky Selector (The Good People Records). Sintetizzatori, Fender-Rhodes sono la matrice su cui spaziano liberamente sax sensuali e percussioni sinuose a partire da "Au Delà De La Dernière Étoile" con un'armonia che si espande per tutto il brano, forse troppo ipnotico. Franky Selector non ha paura di proporre un genere, anche live, atipico per il momento storico, ma che sicuramente fa bene alle nostre orecchie. "Take Me With You" si muove a suon di bossa dal sapore estivo, come questi giorni che accennano ad un venticello di mare primordiale. "Con le mani senza paura" e rievocazioni sudamericani nel sound: "Ma dove vai, dove stai andando, lo sai che non sono nulla senza di te" ... una rhumba dinamica porta per mano il disco verso il blueseggiante e non a caso, "Abalone Blue" cambiando totalmente rotta in "Hocus Pocus", con i synth distorti e curiosi e un groov...

Matteo Nativo, “Orione” l'album. La recensione

Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...