"Fuocoammare" non sarà un film straniero da Oscar. Lo ha deciso l'Academy che, nel selezionare i film stranieri in gara, non ha menzionato il docu-film di Gianfranco Rosi. Gli altri in nomination nella categoria sono: Tanna per l'Australia; It’s Only the End of the World, per il Canada; Land of Mine, un film danese; Toni Erdmann, Germania; The salesman, Iran; The King’s Choice, Norvegia; Paradise, Russia; A man called Ove, Svezia e My life as a zucchini, Svizzera. "Fuocoammare" però, che racconta le storie dei migranti giunti nell'isola di Lampedusa, è stato già inserito nella pre-lista dei documentari.
Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

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