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Beata Ignoranza di Massimiliano Bruno



Eppure Massimiliano Bruno aveva fatto buoni film.... tra tutti Viva l'Italia del 2012 "Beata Ignoranza" non lo è.... senza girarci intorno, come il nostro fa coi sui flashback che vogliono tenere in piedi una narrazione che è sulle gambe sin dalla prima sequenza, banale e didascalica senza ragione di sorta. Due professori, (Giallini e Gassman) due ex amici, causa innamorati della stessa donna(Carolina Crescentini), che ha lasciato loro una figlia di cui entrambi fanno volentieri a meno, si sfidano "per suo amore e tornaconto" su chi è più al passo coi tempi. Didascalico e buonista "Beata Ignoranza" non lascia mai il segno e specialmente non fa ridere nemmeno tra l'altro, muovendosi su territori arcinoti e stantii con la critica "sociale" dichiarata sin dall'inizio che è davvero poca cosa e finisce col disturbare quasi, facendo il pieno di inverosimilità riguardanti soprattutto il personaggio interpretato da Gassman.  



"Non togliamo la trasgressione ai ragazzi è formatoria"
"Come potete vedere Petar Pan è ancora vivo"
"Non è che uno di colpo diventa padre perche arrivi te e dici che sei mia figlia"
"Ma tu non devi chiederti il senso devi chiederti come stai"

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