“Gente do Sud” contro Salvini a Napoli l'11 marzo




La canzone “Gente do Sud” sarà la colonna sonora delle manifestazioni contro la presenza del leader della Lega Nord, Matteo Salvini, il prossimo 11 marzo a Napoli. L’elenco degli artisti coinvolti è impressionante: Valerio Jovine, Ciccio Merolla, Simona Boo (99 Posse), O’Zulù (99 Posse), Djarah Akan, Valentina Stella, Andrea Tartaglia, O’Rom, Dario Sansone (Foja), Francesco Di Bella, Eugenio Bennato, M’Barka Ben Taleb, Roberto Colella (La Maschera), Franco Ricciardi, Gnut, Tommaso Primo, Peppe Oh, Speaker Cenzou, Oyoshe, Tueff e Dopeone. Ospiti d’eccezione James Senese e Enzo Gragnaniello.
“La nostra canzone non parla di Salvini – racconta all’agenzia Dire, O’Zulù, voce dei 99 Posse – ma della società accogliente, multietnica e multiculturale che contribuiamo a costruire. Napoli è da sempre città dell’accoglienza, siamo in tantissimi, tanti artisti che cercheranno di raccontarsi e raccontare questa città ma non racconteremo il nostro nemico“. Non è possibile – continua il cantante dei 99 Posse – fare la secessione un giorno prima e poi essere unito contro gli immigrati, ci vorrebbe un minimo di coerenza. Ma noi sappiamo che la politica questo tipo di coerenza l’ha abbandonata. Quello che conte, e che noi ribadiamo in tutta la canzone, è che noi popolo meridionale sappiamo bene cos’è il razzismo perché lo abbiamo subito e sappiamo cos’è l’emigrazione”. Il popolo napoletano “credo che non abbia dimenticato gli insulti al Sud, vedremo l’11 marzo”.
Le musiche di Gente Do’ Sud vedono il lavoro di Giuseppe Spinelli (chitarra), Joe Petrosino (mandolino), Massimo De Vita (sinth e flauto), Daniele Sepe (fiati), Massimo Jovine dei 99 Posse (basso), Alessandro Aspide (basso), Sacha Ricci dei 99 Posse (tastiere) e Marco Messina dei 99 Posse. Il brano è stato registrato in diversi studi di registrazione della città e nei prossimi giorni partiranno le riprese del videoclip del brano che sarà on line prima della manifestazione dell’11 marzo promossa dai movimenti sociali napoletani contro ogni rigurgito fascista, razzista, sessista e xenofobo.
Tutti gli artisti che hanno preso parte alla realizzazione di “Gente do Sud” hanno lanciato una campagna sui social network facendosi fotografare con dei cartelli in cui si invita alla partecipazione alla manifestazione dell’11 marzo. Intanto gli organizzatori rendono noto che il manifesto per il corteo dell’11 marzo sarà realizzato dal fumettista Zero Calcare.




Ma non solo un singolo brano, ma una vera e propria compilation,  che con queste parole Jovine, uno degli ideatori del progetto, ha raccontato attraverso i social:
"Gente do Sud nasce da uno di quegli incroci multipli tipici del centro antico durante una mattina di sole. Qualche giorno fa scendo a prendere un caffè con mio fratello Egidio. Ci sediamo al tavolino del bar e subito gli chiedo curioso come sta andando la costruzione della manifestazione contro Salvini. La lega è un nostro vecchio pallino e negli ultimi anni ce ne hanno fatte talmente tante che l’idea che il segretario del partito che odia Napoli e i napoletani pensi di sfilare impunemente a Napoli per raccattare una manciata di voti, mi manda al manicomio. Egidio è ottimista. Mi spiega che la città è pronta, il clima positivo, la lega troppo odiata per lasciare indifferenti ma mi dice anche che la partecipazione al corteo non è conseguenziale a quello che leggiamo sui social e che c’è tanto, davvero tanto da lavorare. A un certo punto, proprio mentre mi racconta dei preparativi e del resto, si ferma e mi guarda negli occhi, come fa spesso quando ha un’idea brillante.
“Fra ce vulesse na canzone”. E’ una frase buttata lì. In tanti anni mi sarà capitato un milione di volte in un milione di occasioni di sentirmi dire che ci sarebbe voluta una canzone. Ma stavolta mi fermo. Egidio ha ragione. Ognuno contro Salvini deve fare la sua parte. I napoletani devono scendere a migliaia i piazza e noi che siamo artisti dobbiamo fare una canzone. Egidio ha ragione. Me lo ripeto in testa e comincio a pensare astrattamente a come e soprattutto con chi. Facciamo per alzarci dal bar e di fianco a noi, come secondo la trama di un film già scritto, ci passa accanto Ciccio Merolla.
Ciccio è un vecchio amico, un fratello, uno con cui avrei pensato immediatamente di condividere l’idea della canzone contro la Lega. Il caso lo ha portato al posto giusto nel momento giusto. Così io ed Egidio lo fermiamo e cominciamo a parlargli dell’ipotesi. Il corteo è l’11, il tempo è pochissimo. Chiunque avrebbe detto “siete matti”. Ciccio no. Si appassiona all’istante. E’ dei nostri e in tre il progetto diventa già realtà. Gli incroci multipli del centro storico però non bastano mai a se stessi e dopo pochi istanti, attorno allo stesso tavolino dello stesso bar passa Roberto Colella, il cantante della Maschera. In pochi istanti siamo diventati quattro. Vabbè in trae artisti perché Egido fa tante cose ma non canta. Per me e Ciccio è fatta. Il giorno dopo si comincia a registrare.
Chiaramente andiamo a rompere le scatole ad AlessandroAspide, altro fratello e l’unico che avrebbe potuto “sopportare” l’invasione degli artisti uniti contro la lega per tutto il tempo necessario a produrre il brano.
Mentre con Aspide e Ciccio buttiamo giù le prime note scrivo su di un foglio le seguenti parole: Gente do sud, gente do mare, gente che crede all'ammore. Arriva in studio mio fratello Valerio e, preso anche lui dallo stesso entusiasmo, trasforma quelle parole e scrive e canta il ritornello. Fogli alla mano cominciamo le telefonate. I primi contributi sono quasi scontati, sono i fratelli più stretti, i compagni di avventure di una vita Luca O'Zulù, Simona Boo, Cenzou. Il pezzo prende forma attorno a questo ritornello che ascoltiamo e canticchiamo e più lo riascoltiamo, più lo canticchiamo e più ci convince. Quello che è successo dopo è difficile da raccontare. Lo studio di Alessandro si è trasformato nella piazza dell’underground di una città che si dimostra sempre una spanna sopra il mondo. In pochi giorni l’elenco delle collaborazioni è arrivato a contare trenta artisti. Agli astri più o meno nascenti della città: Foja, La Maschera, Gnut, Carmine O’Rom si sono rapidamente aggiunti i nomi che della musica napoletana hanno fatto la storia. Eugenio Bennato, James Senese, Enzo Gragnaniello, Francesco di Bella, Daniele Sepe, Valentina Stella, Franco Ricciardi e tanti altri che non cito ma sentirete tra qualche giorno nel brano.
Musicisti straordinari, tra cui chiaramente i miei compari della 99 posse
Marco Messina e Sacha Ricci, hanno messo a disposizione i loro strumenti per arrricchire la melodia della canzone. Tanti tecnici hanno lavorato giorno e notte in una corsa contro il tempo che ha entusiasmato tutti.
In una settimana è nato un brano bellissimo in cui ognuno ha messo a disposizione della città e di tutto il sud le proprie migliori parole di solidarietà, amore e disprezzo per tutti i razzismi.
Michele Zerocalcare, innamorato da lontano del progetto, ci ha regalato una splendida copertina.
E ancora di più: il progetto si è allargato fino a diventare una compilation di brani degli artisti che hanno collaborato al pezzo, i cui ricavi saranno devoluti alla rete di attivisti che si occupano di intercettare le chiamate dei migranti che naufragano nel mediterraneo.
Gente do sud è Napoli che contro la Lega sceglie di restare umana.
COME DIREBBE QUALCUNO
"QUESTA LEGA E' UNA VERGOGNA"
Massimiliano Jovine, JRM









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