Passa ai contenuti principali

"Isola dei Famosi" Raz Degan e la sceneggiatura


"La sceneggiatura vera e propria" di questa "Isola dei famosi" è talmente perfetta che si può gridare al miracolo, con tanto di buoni sentimenti che trionfano, come da sempre il buono sul cattivo, in ogni trama favolistica che si rispetti. Andiamo più o meno con ordine: "isolato" sin da subito Raz Degan, è l'antieroe per eccellenza, nominato sempre e che chiaramente sconfiggerà chiunque... mentre il giullare Ceccherini fa spettacolo, Samantha e Giulio sono rispettivamente la regina autoritaria e il re silente e complice, poi subito Dayane Mello fuori, ma sembra quasi fatto appositamente per lanciare la love story con l'inviato Stefano Bettarini... Moreno si innamora di Malena, ma Malena vuole Simone, Moreno litiga un pò con tutti, Ceccherini non bestemmia, ma non si sente tanto bene, si ritira perché "c'ha l'età", Simone sempre nominato, parla a monosillabi e poi il colpo di scena preparato nelle puntate precedenti, ovvero Eva Grimaldi e la battagliera Imma, Moreno vede il papà che non è Raz si intende, entra Rocco, arriva "la bionda", Malena riabbraccia la mamma, Nancy il marito... Samantha e Giulio diventano la monarchia da cancellare, Raz il ribelle che ha vinto. Raz grazie anche alla bionda, Paola Barale, si è umanizzato per così dire, ancor più vincitore annunciato... il gruppo improvvisamente l'adora, il modello Simone inizia a prendere posizione, dopo il pesce donatogli da Raz e soprattutto dopo svariate nominations.... Tutti con Raz, non solo il pubblico ululante in studio... Ma alla fine siete così sicuri che vinca Raz? Non sarebbe troppo banale a questo punto la sua vittoria? In una sceneggiatura che si rispetti prima del rush finale occorre o un ostacolo ulteriore per l'happy end annunciato o un vero e proprio colpo di coda. Oppure occorre davvero la vita dura dell'isola che è così spietata e cangiante a regalare novità? Noi ci aspettiamo sorprese, che sia vero o che sia finto, tra fiction e comunque "volere del televoto" quando i reality da esperimento sociale e culturale che fecero indignare Cecchi Paone, memorabile il suo disappunto sulla vittoria ai telegatti del primissimo grande fratello contro il suo programma "scientifico", si sono trasformati, "evoluti" e per certi versi inevitabilmente e spaventosamente, a diventare tutt'altro... tutto quello che c'era di buono nell'idea originaria è infatti negli anni andato completamente a farsi benedire, cercando di rinverdirne i fasti in "altro" che ha solo le sembianze del reality vero e proprio, cominciando a mancare sin da subito "l'effetto sorpresa" per i concorrenti. Cecchi Paone aveva ragione anche tanti anni fa ma difficilmente crediamo, lui stesso (e noi compresi) avrebbe immaginato si arrivasse a un lavoro così di fino come in questa isola dei famosi... Il grande fratello vip ad esempio a parte gli ammiccamenti tra Asia la figlia della Mosetti e l'ex tronista dj, le confessioni hot di Bettarini, non è andato oltre... In questo caso o tutto va davvero secondo dinamiche ordite magistralmente... oppure è un capolavoro di fatti, coincidenze e botte di... audience... 

Commenti

Post popolari in questo blog

Matteo Nativo, “Orione” l'album. La recensione

Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Andrea Paganucci "Tick-Tock - Il mondo è finito" il nuovo singolo

"Tick-Tock - Il mondo è finito" è il nuovo singolo di Andrea Paganucci, siracusano che porta la sua musica tra l'elettronica e l'alternative rock con contaminazioni anche hip hop.  ASCOLTA SU SPOTIFY "Hai presente quando scrolli su TikTok, poi ti giri, guardi fuori e ti sembra che il mondo stia davvero finendo? Ecco, Tick Tock - il mondo è finito è la colonna sonora perfetta per quel momento. Un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile, un beat che non ti lascia scampo: questo singolo è un mix di synth, malinconia digitale e voglia di ballare sull’orlo del cratere" dice Andrea Paganucci che ha scritto e prodotto il brano.  Tick Tock cattura esattamente quell’istante sospeso tra apatia digitale e consapevolezza esistenziale. Il 'nostro' firma un brano che è insieme ironico e malinconico, una danza sul bordo del collasso globale. Tra synth pulsanti, beat ossessivi e immagini poetiche (un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile),...