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Z: The Beginning of Everything (Amazon Video)


“Le cose perdute sono più dolci. Lo so, perché una volta ho voluto qualcosa e l'ho avuta. Era la sola cosa che avessi mai voluto davvero. E quando l'ho avuta è diventata polvere fra le mie mani. Credo l'abbia detto un Suo personaggio: era il modo in cui lui guardava le cose... tragicamente. Ma avrebbe anche potuto trattarsi di me. In fondo si è sempre trattato di me. Fino alla fine”.

Per una volta Z non sta per Zombie, ma per Zelda, protagonista della nuova serie Amazon Video creata da Dawn Prestwich e Nicole Yorkin, partita lo scorso 27 gennaio ed arrivata in Italia il 24 febbraio dal titolo: “Z: The Beginning of Everything”. La serie è basata sul romanzo di Therese Anne Fowler “A Novel of Zelda Fitzgerald”, in Italia intitolato semplicemente “Zelda”, che racconta appunto la storia della famosissima Zelda Sayre Fitzgerald, scrittrice statunitense, moglie dello scrittore Francis Scott Fitzgerald. Zelda è stata un'icona degli anni Venti per i suoi atteggiamenti anticonvenzionali e la sua predisposizione al femminismo, fu considerata una Flapper, cioè una donna dagli atteggiamenti e attitudini mascoline. 


La storia di Zelda è già di per se un romanzo che lei stessa racconta nel libro autobiografico “Lasciami l'ultimo Valzer” del 1932, nel quale narra la sua incredibile storia, dagli anni della gioventù, passando per la conoscenza di Scott ed al successivo matrimonio con quest'ultimo, un amore contrastato, ma incredibilmente puro, almeno nei primi anni, nonostante lui non fosse il classico “uomo perfetto”, arrivando alla morte in un ospedale psichiatrico. E “Z: The Beginning of Everything” racconta proprio tutto questo. In questa prima stagione composta da 10 episodi scopriamo la gioventù della donna e la nascita dell'amore tra i due fino al conseguente matrimonio. Ovviamente ciò che succederà dopo verrà narrato (ci auguriamo) nelle stagioni successive. La serie è visivamente perfetta: costumi, location, scenografia e cast sono il motore pulsante di una trama incredibilmente moderna nonostante si stia parlando di 100 anni fa. 


Il tutto è impreziosito dal fatto di sapere che tutto quello che vediamo, anche se in parte romanzato, è effettivamente accaduto. Nella serie Zelda è interpretata dalla bravissima Christina Ricci, mentre Scott Fitzgerald ha il volto di Gavin Stenhouse. Fitzgerald è uno degli scrittori più amati ed apprezzati del ventesimo secolo, recentemente tornato in auge grazie al film con Leonardo Di Caprio in cui viene rivisitato il romanzo più famoso dell'autore: “Il Grande Gatsby”. A questi due protagonisti assoluti va aggiunto anche uno strepitoso David Strathairn nel ruolo del Giudice Anthony Sayre, padre di Zelda. “Z: The Beginning of Everything” è una storia incredibilmente attuale e di forte impatto. Forse la serie pecca un po' nell'affinità tra i protagonisti: si ha la percezione che non ci sia feeling tra la Ricci e Stenhouse, e questo lo si nota soprattutto nei primi episodi, quando ci dovrebbe essere quella passione palpabile che spazza via tutto, ma che in un certo senso non c'è.


Effettivamente non sappiamo se sia davvero una mancanza di pathos tra i due o una discutibile scelta registica, ma qualcosa non funziona nella maniera più perfetta. Detto questo però ci auguriamo che la Amazon non ci deluda lasciando la storia a metà. Non vediamo l'ora di proseguire con la trama di “Z: The Beginning of Everything” immergendoci nella parte più interessante della coppia: i figli, la richiesta di divorzio, il tentato suicidio della donna, l'arrivo nella vita di Scott di Ernest Heminway, la successiva dichiarazione pubblica di Zelda che additò il marito con l'appellativo di “frocio”, sottolineando in più occasioni come la presunta amicizia tra Scott e Ernest nascondesse ben altro ed infine il ricovero in una clinica psichiatrica, dove la donna morirà all'età di 47 anni a seguito di un incendio. Una storia tutta da scoprire quella di Scott e Zelda, che abbiamo il piacere di rivivere nell'interessante rivisitazione della Amazon Video.


“Così remiamo, barche controcorrente, risospinti senza sosta nel passato”

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