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Kong: Skull Island di Jordan Vogt-Roberts




Kong: "Skull Island" è la quinta pellicola di Jordan Vogt-Roberts 
che ambienta la vicenda negli anni 70 e la colonna sonora è lì a rimarcarlo in vari momenti... troppi decisamente.  
Una organizzazione segreta scopre l'esistenza di un'isola inesplorata, ignota. Una spedizione armata parte per esplorarla, alla ricerca di un fantomatico siero in grado di curare tutte le malattie. Durante e dopo l’atterraggio i membri della spedizione cominciano a fare degli strani incontri, nel corso dei quali si imbattono in un gigantesco gorilla (Kong) e altri esseri mostruosi. Intrappolati sull'isola, gli uomini cercheranno di sopravvivere a costanti insidie e pericoli. Nel frattempo, Kong combatte una battaglia personale contro primitive creature simili a rettili che devastando l’isola nel corso delle loro incursioni dal sottosuolo cavo, hanno portato quasi all'estinzione la sua razza. Il film, nel complesso, riesce a coinvolgere lo spettatore, grazie ad una serie di effetti speciali che lo rendono molto appetibile, ricco di sequenze thrilling. Tuttavia la trama non ha una sua forza di convincimento e delle sfumature che colpiscono particolarmente l’occhio critico. Il tema della salvaguardia della natura e della prepotenza dell’uomo su di essa è ben visibile, come la mancanza di scrupoli del manipolo di soldati americani che scorta la spedizione e poi decide di intraprendere la sua battaglia personale contro il mostro buono che si scopre essere Kong. La pellicola sembra attingere alla saga di Jurassic Park, a Il Mondo Perduto e alle precedenti versioni di King Kong, ma al contempo vuole essere, ha pretese da war movie, con diverse somiglianze con Apocalypse Now e Platoon.
Samuel Jackson fa la sua parte, mentre gli altri protagonisti non sembrano dare alla trama un valore aggiunto. Ma il protagonista alla fine è Kong che appare come un eroe romantico di altri tempi, anche se va detto che, pur ben disegnato e caratterizzato,  esso stesso non sembra possedere il carisma dei suoi predecessori cinematografici. Molto suggestiva ed esplicativa la fotografia che immortala un mondo primordiale, ricco di piante e creature fantastiche.

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