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Lo Yeti - Le memorie dell'acqua



“Lo Yeti“ con “Le memorie dell’acqua”, rilascia un grandissimo album, nove canzoni “liquide” intrise di poesia, ballad sospese, sinuose, che trasudano “carnalità eterea” giusto per trovare un termine, tra echi d’antan, Beatles, Syd Barrett per arrivare a Jeff Buckley e per conseguenza quasi di cose arrivare a Marco Parente o a Umberto Maria Giardini, anche se l’impronta acustica di Pierpaolo Marconcini, "Lo Yeti" rimane preponderante.I momenti di tensione emotiva vengono ricercati con cura senza eccessive scosse di elettricità, che rimangono tra il trasognante e l’agrodolce, che sanno d’acqua per l’appunto e allora in questo mare, tra queste onde, è decisamente doveroso perdersi. 

“Santa Madre dei miracoli”: “l’incoscienza è figlia sai dei trentenni e dei loro sogni” folk blues intimo e complice al tempo stesso, ben arrangiato


“Sotto effetto della luna”: breve eppur intensa, altro folk blues delicato: “le tue fragili bugie come neve che ad aprile cadono le fragole”


“Rita”: “non sei figlia di Maria non credi nei miracoli e sui colori hai una tua teoria meteoropatica” accenni beatlesiani e canzone d’autore moderna


“Canzone dell’acqua”: “e non avremo paura ogni attimo avrà la sua eternità così” fase di stasi che si alternano a altre più ritmiche, in un mix tra scorci psichedelici e virate rock


“Intrepida”: “ciò che ha fatto male non ti ha fatto andare via” poetica folk ballad venata di sapori d’antan, con un falsetto utilizzato a dovere


“Amore bufalo”: “ma ti sarà dato merito di esserti d’istinto almeno tu” pulsione costante e geometrie liriche, senso del pop


“La nostra rivoluzione”: impossibile non pensare a Syd Barrett “solitari nelle librerie siamo sguardi sessualmente espliciti che non si incontrano mai” un piccolo capolavoro: “passeranno le emozioni, le musiche dei cantautori resterà la cocaina, resteremo belli fuori”


“Anidride”: “respiro anche quando sono solo anche quando non c’è lei” morbida e sinuosa mentre “la chimica impone stabilità”


“Uomo”: “liberami padre dalle offese e dalla pubertà” : incedere cantilenante e sfumature con la voce che si dimostra duttile e capace di variare registro

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