Gatti Alati - Gatti Alati



I “Gatti Alati” ovvero Emanuele Gatti (News for Lulu) e Christian Alati (Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo) con il loro primo album rilasciano nove brani che hanno il movimento dentro, che è impossibile non muovere quanto meno la testa per andar dietro ai loro ritmi, ipnotici il più delle volte. Morbidi e sinuosi, che non smettono di avvolgerti, come un mantra gentile che più che la pioggia promette una notte stellata. Perché sia chiaro le tinte sono scure, ma non troppo, è un disco da crepuscolo, per intenderci, che rilassa e intriga contemporaneamente, perché le parole non sono da meno, anzi, sono decisamente importanti come le melodie. Non per tutti ben inteso, ma ci piacerebbe abbia più ascolti possibili. I Gatti Alati meritano.

“Fama”: “conosci tutti ma non saluti nessuno” ritmiche “liquide” per un mood sinuoso con accenni noise sul finale

“A domani”: sorta di “funky sommerso”, trascinante: “sentendoti sospirare triangolazioni dei giorni nostri”

“Preso parti”: il primo singolo estratto, dall’incedere ipnotico e avvolgente:, “se non ho preso parte che importa se non ho preso parti che importa?

Sorrisi impiccati”: atmosfera trasognante, si apprezza la varietà dell’arrangiamento “non esista ombra che ti confonda, che ti diverta ormai”

“Firenze”: un vero e proprio mantra con ancora una volta l’arrangiamento che si fa apprezzare: “ieri non è domani”

“Tieniti in forma”:  “amare è vivere” i nostri sembrano procedere a sfumature, giocando opportunamente sul non affondare il colpo come si suol dire e mantenendo la centralità sul titolo ripetuto più volte

“Conta fino a tre””: eterea e sinistra al tempo stesso 
“aiutali ad alleviare gli incubi”

“Fusa”: ritmica incalzante e melodia:“lontana”:“ah c’è troppo vento per pensare a ciò che succederà”

“Subumano”: “ora che sembri vuoto sembri noto volevi esser solo un uomo” loop e “meccanica”filastrocca agrodolce a conti fatti

Commenti