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UpFront 2017: tutte le serie tv della CBS


Il quarto network a scendere in campo con gli UpFront è la CBS, adesso resta solo la The CW per completare il quadro delle Tv generaliste. La CBS si è comportata bene quest'anno in termini di audience e per questo nella stesura del palinsesto cambia poche cose rispetto alla stagione appena passata. Anche se le cancellazioni non sono state poche. Ma cominciamo con i rinnovi: sappiamo che la CBS è sempre stato il canale dei crime e delle comedy e a dimostrazione di questo raggiungono quota 15 stagioni “NCIS”, 13 per “Criminal Minds” e 11 (ma già rinnovata in realtà anche per la 12) per “The Big Bang Theory”, le tre serie più longeve del network. 


Ma poi vengono salvate anche, per i drama: “Blue Bloods” (8), “Bull” (2), “Code Black” (3), “Elementary” (6), “Hawaii Five-O” (8), “MacGyver” (2), “Madame Secretary” (4), “NCIS: Los Angeles” (9), “NCIS: New Orleans” (4) e “Scorpion” (4). Per quel che riguarda le comedy invece passano il turno: “Kevin Can Wait” (2), “Life in Pieces” (3), “Man with a Plan” (2), “Superior Donuts” (2) e “Mom” (5). Per quel che riguarda le cancellazioni, era già stato decisa da qualche giorno la bocciatura ai danni di “2 Broke Girls” dopo sei stagioni, nonostante gli ascolti alla fine non fossero così catastrofici, come ad esempio quelli di alcune serie invece salvate, vedi “Elementary”, “Code Black” e “Madame Secretary” tanto per fare qualche esempio, ma tant'è che così è stato deciso. Fuori anche: “American Gothic”, “BrainDead”, “Doubt”, “Pure Genius”, “The Great Indoors” e “Training Day”, tutti dopo una sola stagione, e poi ancora: “Criminal Minds: Beyond Borders” dopo due e “The Odd Couple” dopo tre. Le nuove proposte invece saranno ben 8, 4 drama e 4 comedy. Iniziamo dalle prime.


“Instinct” è una serie tratta da un romanzo di prossima uscita anche in Italia di James Patterson, che racconta la storia del Dottor Reinhart, interpretato da Alan Cumming (“The Good Wife”), ex agente della CIA, ora insegnante, al quale un giorno bussa alla porta la detective Needham, che gli chiede aiuto per trovare un serial killer che sta seminando il panico per la città. Reinhart accetta di partecipare a questo caso e ben presto a molti altri, come nei più banali police procedural, dove, possiamo già anticiparlo fin da ora, sicuramente il buon vecchio professore finirà a letto con la detective.

Appena finita la fatica di “Bones” ritroviamo subito David Boreanaz a farsi strada con una nuova serie tv: “Seal Team”, che segue le vicende di un'unità di Navy Seal che devono affrontare missioni pericolose in giro per il mondo con tutti i rischi che questo comporterà sia a livello di incolumità fisica che problematiche familiari.

David Boreanaz

“S.W.A.T.”, tratto dal film omonimo del 2003 con Colin Farrell, ci porta a scoprire la vita di un agente della Polizia di Los Angeles, tale Daniele Harrelson, interpretato da Shemar Moore (“Criminal Minds”), che deve fare una scelta tra l'essere fedele alla gente del suo quartiere o dimostrare lealtà verso i suoi colleghi. Verrà chiesto all'uomo di guidare una task force per proteggere la comunità.

“Wisdom of the Crowd” è una serie tv con un genio dell'informatica come protagonista, Jeffrey Tanner, interpretato dall'eccellente Jeremy Piven. L'uomo svilupperà una app, dal nome “Sophe” che permette a chiunque di condividere informazioni sui reati commessi nella loro città. Lo scopo di Tannel è quello di trovare l'assassino di sua figlia e deciderà di coinvolgere il detective Tommy Cavanaugh (Richard T. Jones) nel caso. Ovviamente l'invenzione ben presto si intuirà che potrà servire anche nella risoluzione di numerosi altri casi. A occhio e croce sembra il nuovo “Person of Interest”.

Jeremy Piven


Per le comedy partiamo da “9JKL”, tratta dalla storia vera di Mark Feuerstein, che è anche protagonista dello show, attore da poco divorziato che torna nella sua New York per tornare ad abitare nell'appartamento che si trova tra quello dei suoi genitori invadenti e quello del fratello impiccione e competitivo che ha una moglie e un figlio. Creando il più classico quadretto familiare delle comedy d'oltreoceano.

“Me, Myself & I” segue le vicende di Alex lungo le fasi più importanti della sua vita: quattordicenne interpretato da Jack Dylan Grazer, nel 1991, quarantenne interpretato da Bobby Moynihan ai giorni d'oggi e sessantacinquenne nel 2042, interpretato da John Larrowuette.

Jim Parson a sinistra - "Young Sheldon" a destra

Arriva l'ufficialità dopo anni di rinvii della produzione della sitcom su Sheldon Cooper da piccolo che si intitolerà “Young Sheldon” e avrà come protagonista Iain Armitage. Troveremo uno Sheldon di 9 anni, piccolo genietto che vive in Texas, dove le persone che lo circondano sono molto differenti da lui e dalla sua famiglia.

Infine “By the Book” basato sul romanzo “The Year of Living Biblically” di A.J. Jacobs, ci porta alla scoperta del critico cinematografico di New York, Chip Curry (Jay R. Ferguson), che dopo la scomparsa del suo migliore amico decide di diventare un uomo migliore seguendo passo passo tutto quello che dice la Bibbia.


Anche qui di certo sono le sitcom ad essere più interessanti, in particolare “Me, Myself && I”, “Young Sheldon” e “By the Book”, stendiamo invece un velo pietoso sulle 4 serie drama che sembrano fotocopie di serie già esistenti con stereotipi di cui a quanto pare la CBS non può fare a meno.

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