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Tiziano Ferro in tour - Resoconto live Messina 8 luglio 2017


Tre maxi schermi, uno dei quali a fare da tetto, con getti d'acqua e giochi di fuoco, colori, immagini, foto, un palco da far invidia ai grandi artisti internazionali quello che sta portando in giro per tutta l'Italia Tiziano Ferro con il suo "Il Mestiere della Vita Tour 2017". Dispiaciuto di non poter andare oltre Messina e lo Stadio San Filippo "... perché purtroppo al sud mancano luoghi come questo dove poter fare musica", Tiziano come sempre regala più di due ore di spettacolo puro, senza mai esaurirsi, senza mai calare d'intensità, ma concedendosi in alcuni momenti anche un po' di commozione personale soprattutto durante l'esecuzione di "Mi Sono Innamorato di Te", cover di Luigi Tenco che Ferro ha presentato allo scorso Festival di Sanremo; o durante i saluti finali, quando il cantante si tuffa a braccia spalancate sotto il getto dell'acqua che cade dallo schermo sulla sua testa. 


Parte con tre brani tratti dal suo ultimo album, per poi perdersi tra i successi di una carriera ormai lunga 16 anni, facendoci riassaporare brani che ormai sono entrati di diritto nella storia della musica italiana: "Xdono", "SereNere", "Xverso", "Imbranato", "La Differenza tra Me e Te", "Senza Scappare Mai Più", "Troppo Buono", "Per Dirti Ciao!", "Incanto", "Hai delle Isole negli Occhi", "L'Ultima Notte al Mondo", "Il Sole Esiste per Tutti", "Alla Mia Età", "E Raffaella è Mia", "E Fuori è Buio", "Ed Ero Contentissimo", "Stop! Dimentica!", "Rosso Relativo", ed altre ancora. 
Tiziano parla poco, ma chi lo conosce sa che lui si esprime nei suoi concerti prevalentemente con la sua musica e non si perde in chiacchiere futili. Si congeda dal pubblico urlando: "Vorrei che questa serata non finisse mai", non salutando i musicisti che erano già stati proiettati sul maxi schermo precedentemente con i relativi nomi, ma sono quasi sempre loro, alcuni dei quali lo accompagnano da anni: Davide Tagliapietra alle chitarre, Andrea Fontana alla batteria, Reggie Hamilton al basso elettrico, Luca Scarpa alle tastiere, Christian Rigano, tastiere e programmazioni e Alessandro De Crescenzo alla chitarra. Nel bis "Il Conforto", "Non Me lo So Spiegare" e "Potremmo Ritornare". 


Il pubblico canta tutto, dall'inizio alla fine, tanto che a tratti la voce di Tiziano non si sente più. Quel pubblico arrivato dalla Calabria e da ogni parte della Sicilia è visibilmente pieno di ogni nota, di ogni parola e di ogni emozione, perché checché se ne dica - accantonando le critiche gratuite che vanno ad intaccare la persona e non l'artista - Tiziano Ferro è sicuramente uno degli interpreti italiani di maggiore successo, che da oltre 15 anni riesce a far cantare l'Italia con ogni suo pezzo, che riempie gli stadi più importanti ed imponenti e che crea dei veri e propri spettacoli come davvero pochissimi in Italia sanno fare.

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