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Maigret (ITV/LaEffe)


“Sapevano entrambe che lei era l'assassino, vero? Forse non da subito, ma dopo la seconda o la terza vittima. Loro l'hanno protetta, perché è questo che fanno e una delle due l'ha protetta anche stanotte in modo da tenerla con se e soffocarla per sempre. Quella che stanotte ha ucciso sa cosa ha fatto e l'altra è gelosa di non averci pensato per prima”

Vedere Rowan Atkinson interpretare un personaggio “serio” fa uno strano effetto, visto che è sostanzialmente conosciuto ai più per l'esilarante ruolo di Mr. Bean che lo ha reso celebre in tutto il mondo. Qui l'attore però si cala nei panni di uno dei commissari più conosciuti e rivisistati della storia del cinema e della tv: “Maigret”, nella nuova serie della ITV. In realtà la serie si snoda fino ad oggi in 4 lunghi episodi, dei veri e propri film andati in onda finora a marzo e a dicembre del 2016 e ad aprile del 2017, il prossimo è previsto proprio il giorno di Natale, praticamente tra poche ore. Sostanzialmente i primi due episodi fanno parte di quella che viene considerata una prima stagione, questi ultimi due, invece, della seconda. 


Il Commissario Maigret come dicevamo, è stato rivisto, rinnovato e riciclato parecchie volte in tutte le salse, interpretato tra gli altri da: Pierre Renoir, Gino Cervi, Jean Gabin, Sergio Castellitto, ma l'origine della figura è da affidare alla letteratura. Maigret infatti nasce nel 1930 dalla penna di Georges Simenon che ha creato addosso al personaggio ben 75 romanzi e 28 racconti, ovviamente di genere poliziesco e thriller. Ogni episodio ordinato dalla ITV è come un film da 90 minuti ciascuno ed in Italia i primi due sono trasmessi da LaEffe il 15 dicembre e stasera, 22 dicembre, in prima visione assoluta. Jules Maigret, con la sua caratteristica pipa e il suo volto perennemente imbronciato, a tratti anche malinconico, nasce in un villaggio nell'Allier, nei dintorni di Moulins, intorno alla fine del XIX secolo. Nonostante nelle immagini e nello stile registico la serie sembri appartenere più a una quindicina di anni fa che ai giorni nostri ed anche la trama delle varie indagini, ad oggi, è, come è giusto che sia visto che parliamo di romanzi di quasi un secolo fa, poco originale, a causa anche di tutto quello che la serialità ed il cinema mondiale si è inventato in questo consistente lasso di tempo, ma nonostante tutto questo, dicevamo, la serie non risulta noiosa o banale, anzi, è intrigante, crea mistero e la giusta dose di pathos, senza strafare. 


Nel cast ricordiamo anche: Madame Maigret (Lucy Cohu), moglie del protagonista; gli ispettori Janvier (Shaun Dingwall) e LaPointe (Leo Staar); il Giudice Comeliau (Aidan McArdle); ed infine il Dottor Moers (Mark Heap). Tutti personaggi molto conosciuti per chi ha letto i romanzi o visto le precedenti rivisitazioni dello show. A parte Atkinson il cast è pressoché sconosciuto, ma comunque risulta un ottimo settore attoriale e il fatto di non avere attori “famosi” non incide nella sceneggiatura. La ITV cercava da tempo il suo Sherlock, ed in parte possiamo dire che è riuscita nella missione, nonostante la bellezza della serie della BBC con Benedict Comberbatch e Martin Freeman sia assolutamente impareggiabile, ma “Maigret” la ricorda molto, nello stile narrativo e nella sagacia del protagonista ed a parte i primi minuti in cui ci aspettiamo che da un momento all'altro Rowan Atkinson si metta a fare il cretino in stile Mr. Bean, poi diventa invece molto facile riscoprirlo in chiave drama ed è lui stesso molto capace e molto credibile nei nuovi panni di Commissario tutto d'un pezzo.

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