Francesca Michielin - 2640


Francesca Michielin torna con “2640”, il suo album “più personale”, durante l’ascolto infatti è palpabile “la sincerità” con cui l’artista interpreta i brani, canti “determinate” parole. Parole che affrontano “il discorso amoroso” con ampio riferimento alla quotidianità di ogni giorno, fatta di serie tv, film, di discoteche, concerti, sport, viaggi… soprattutto viaggi… innumerevoli i luoghi citati nei brani dove la Michielin sprigiona la sua fantasia, ora servendosi di ritmiche coinvolgenti ora di intense ballad, il tutto arrangiato come si deve. Ne viene fuori una sorta di manuale del perfetto disco pop:

“Comunicare”: “Ad Ibiza non ci voglio andare più.. è sopravvalutata” con la testa orgogliosamente “tra le nuvole” ritmica hip hop trascinante, per un brano dai sapori R&B: “stare in silenzio ad ascoltare tutto quello che mi vorresti dire”

“Bolivia”: “hai la pelle così morbida che potrei cascarci di nuovo” morbida ballad che si libra in un ritornello ad alto tasso melodico con una sezione ritmica energica: “è l’umanità che fa la differenza portami in Bolivia per cambiare testa”

“Noleggiami ancora un film”: una delle migliori tracce dell’album, scritta con Faini, dall’andamento sinuoso e un ritornello dalle armonie perfette: “adesso che le stagioni non le capisco più adesso che il tempo ci porta via adesso che non fai più uno squillo per dirmi che mi pensi”

“Io non abito al mare”: scritta con Calcutta: “queste cose vorrei dirtele all’orecchio mentre urlano e mi spingono a un concerto gridarle dentro a un bosco, nel letto per vedere se mi stai ascoltando queste cose vorrei dirtele sopra la tecno accartocciale sopra a un foglio e poi centrare il secchio, stasera non mi trucco che sto anche meglio, voglio vedere se mi stai ascoltando” il secondo singolo estratto è una perfetta pop song, con una strofa suggestiva e un ritornello ineccepibile

“Tropicale”: il brano firmato anche da Calcutta gode di un ottimo arrangiamento con ancora una volta protagonista la sezione ritmica: ”Non è Tequila se ci togli il sale e non è amore se dura due ore e se non vuoi tornare”

“E se c’era..”: “mettitelo in testa quel mondo li non c’è più” delicata ballad che cresce e si carica di pathos grazie a un testo a tratti emozionante. Il brano vede la firma di Tommaso Paradiso: “in questo amore che resisti anche se non esisti più”

“Scusa se non ho gli occhi azzurri”: ballad col pianoforte portante, con un testo di una tenerezza disarmante e una grande prova vocale: “scusa se mi perdo un pò spesso e vivo dentro ai film e alle serie tv vorrei solo amarti il fine settimana e tutti gli altri giorni che differenza fa”

“Vulcano”: il primo singolo estratto, di matrice pop dance, trascinante, scritta assieme a Faini: “corro di notte i lampioni le stelle c’è il bar dell’indiano profuma di tè, grido più forte mi perdo nell’alba sei in tutte le cose esplode la vertigine che ho di te”

“Due galassie”: ballad sospesa nella strofa che esplode nel ritornello: “scusami tanto non le voglio le rose al mio compleanno” più special rap

“La serie B”: morbida e suggestiva ballad con la melodia della strofa che assomiglia a "Adesso e qui (Nostalgico presente)  di Malika Ayane", scritta con Calcutta: “parlare con te è un esame di recupero”

“Tapioca”: “dire grazie ogni tanto non si può evitare” scritto con Calcutta e Cosmo, che ha arrangiato il brano, giocato tra ritmiche sudamericane e cori che sanno d’Africa.

“Lava”: r&b coinvolgente interamente cantato in inglese, con la firma ancora una volta di Faini.

“Alonso”: dedicata al noto pilota e alla Formula 1 usata come metafora per raccontare i problemi e i rapporti familiari: “e la colpa non sono gli altri se stiamo male siamo noi  che non ci vogliamo bene anzi che non ci lasciamo amare“  ballad al pianoforte cantata col cuore in mano

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