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Gianni Maroccolo e Andrea Chimenti in "L'era dell'ippopotamo bianco"


Dopo l’era del cinghiale bianco cantata da Battiato, quella dell’ippopotamo: un animale che ama rivoltarsi beatamente nel fango. Fuor di metafora, il fango è l’acqua stagnante della cultura contemporanea, in cui sembrano smorzarsi impeti e idee. Di questo parlano (e suonano) Gianni Maroccolo e Andrea Chimenti, personalità storiche del rock italiano che da sempre hanno evitato mode e tendenze, in favore della qualità e della musica “altra”. I due s’incontrano per un’inedita serata in cui saranno le parole e le note a farla da padrone: le parole, stimolate e organizzate da Marco Olivotto, narrano un segmento irripetibile di storia della musica degli ultimi trent’anni; le note sono quelle di alcuni brani “a sorpresa” che i due artisti eseguono dal vivo in forma intima e principalmente acustica. I brani sono tratti dal repertorio dei progetti storici dei due artisti (Litfiba, CSI, PGR, progetti solisti), senza uno schema preciso e con qualche incursione in repertori altrui. Una serata a tema in cui Gianni e Andrea dialogheranno tra loro e con il pubblico, in un momento di verità e condivisione dello spirito di un’epoca artistica che ancora non accenna a tramontare e conserva immutato il fascino degli esordi.
Queste le date annunciate:
14 marzo Caramanico Terme - Pe - Cantina Majella
15 marzo Taranto - Teatro Tatà
16 marzo Roma - Sparwasser
17 marzo Napoli - Moses Live Club
18 marzo Cava de'Tirreni - Room35

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