Passa ai contenuti principali

Meganoidi - Delirio Experience


“Delirio Experience” è il nuovo album dei Meganoidi, il sesto per la precisione. La band torna con dieci brani senza fronzoli, con un sound scarno, diretto, essenziale, che arriva al punto sin dal principio. La cosa che si apprezza principalmente nelle composizioni è la loro "apparente" semplicità, il loro unire "un'anima punk" a un gusto per la melodia non banale, il tutto viene messo in risalto da arrangiamenti efficaci e funzionali che arricchiscono le canzoni.

“Accade di là”: filastrocca accattivante a cui la tromba dona un mood nostalgico: “forse sono i limiti ad incastrare i nobili frutti della personalità

“Tutto è fuori controllo”: pop rock trascinante: “tutto è fuori controllo rispetto e gerarchia conserva l’energia oggi tutto è come sembra se non c'è l'ombra goditi il sole sono solo parole“

“Respirare in orbita”: rock ballad carica d'intensità: “l’unica emozione che mi può turbare è non provare niente”

“Fra 20 anni”: ritmica coinvolgente, con la chitarra elettrica che procede a stoppate “guardare avanti guardare indietro restare inermi solo vicino alle pozzanghere l'irregolarità è corretta” 

“Gocce”: delicata e intensa, a tratti poetica, ci fa ripensare a “Mia” a ribadire la capacità del gruppo di scrivere grandi brani pop: “chissà se le nuvole mi ridaranno le lacrime di gioia che mi accarezzarono quando ti ho visto per la prima volta ho visto davvero quello che ero sono e sarò” 

“Delirio Experience”: rock blues dall'incedere martellante: “è proprio bello sapere che sei stato scelto farai parte di un gruppo di grandi campioni, sì sei bravo non immaginavo ti saresti trasformato in un nano da giardino sorridente e ritmico strafottente e pallido” 

“Nana nanna”: strofa trascinante che "si spezza" opportunamente nel suggestivo ritornello: “siamo differenti per piccoli aspetti sangue del mio sangue nulla da dire un suono mi disturba ma ti aiuta a dormire” 

“Bye Bye presente”: decisa e potente a tratti "incendiaria" con la tromba che si prende il suo spazio nello strumentale finale: “rimango fermo, ma non resto nascosto ripartiremo dalle piogge di agosto riappare il sole e seguiranno le ombre il vino buono lo berremo a settembre” 

“Non credere che sia finita qui”: tra punk ed echi new wawe decisamente godibile: “a noi uomini piace guardare la brace che brucia e si spegne lentamente fino a confondersi con il nero del vuoto assoluto”

“Rimaniamo sempre qui”: folk ballad che si ricollega a “Nana nanna”, anche in questo caso la protagonista è la figlia: “a pensarci bene non avrei mai immaginato di conoscerti così io ti amo” 

Commenti

Post popolari in questo blog

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Matteo Nativo, “Orione” l'album. La recensione

Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

Zen Circus e il nuovo singolo "Un milione di anni", il video

Il nuovo singolo degli Zen Circus, accompagnato dal videoclip ufficiale, è "Un milione di anni" e segna il ritorno della band toscana. Si tratta del terzo estratto da “Il Male”, il loro prossimo attesissimo album, già in preorder , in uscita in formato digitale il 25 settembre e formato fisico il 26 settembre, per Carosello Records. GUARDA IL VIDEO: CREDITI Produced by A71 Studios  Directed by Asia J. Lanni x Mòndeis  Co-Director: Francesca Bani  DOP: Sergio Bagnoli  Camera Op: Francesco Mancusi  Edit: Asia J. Lanni  Color: Sergio Bagnoli  Thanks to Boris Pimenov, Sartoria Caronte  Photos by: Caroline Tideman, Alice Pedroletti, Ilaria Magliocchetti Lombi, Maria Radicchi, Annapaola Martin ecc. “Cosa potrebbero capire di noi gli archeologi di un futuro lontanissimo, scavando fino a trovare i nostri resti? Fra un milione di anni l’essere umano proverà ancora dolore? Esisteremo ancora? Sarà finita l’epoca manicheista del Bene contro il Male? Di que...