Noemi - La Luna


“La Luna” è il nuovo album di Noemi che rilascia dodici brani più la cover di Domani di Lucio Dalla, che si muovono tra ballad classiche del suo repertorio, aneliti squisitamente pop e blues...  I migliori risultati Noemi li ottiene quando da per così dire sfogo al suo background artistico e quando si cimenta "nella canzonetta" vera e propria. Ovvero la parte debole sono le ballad, che finiscono per assomigliarsi tutte e "l'emozione" può scattare solo se un testo è più o meno riuscito, ma le dinamiche, le strutture, il modo di cantare hanno minime variazioni. Se invece nelle sue cosiddette radici "black" Noemi è di casa, padrona della sua voce e pienamente convincente, incuriosiscono gli inserti smaccatamente più pop, con le venature retrò del caso e il resto, si avverte quasi il divertimento di Noemi a vestire questi panni:

“Non smetttere mai di cercarmi”: il brano presentato a Sanremo, è una ballatona in perfetto Noemi style: “tu che dici ciao io che quasi tremo”

“Porcellana”: andamento zompettante per ritornello evocativo e sospeso, buono il testo: “ma il cuore mio lo so è solo una puttana e la mia testa fragile come porcellana”

“Autunno”: “per quella maledetta domenica sera, addormentati prima tu perché io non ci riesco più” il primo singolo estratto scritto da Tommaso Paradiso, ergo, decisamente alla moda, retrò, godibile e trascinante: “sotto il sole non doveva andare così però doveva andare così ti ho visto solo perché doveva finire qui “

“L’attrazione”: “non si spiega una canzone non si spiega un’emozione” classica ballad scritta da Giuseppe Anastasi, di classe ma con un testo alquanto cervellotico: “la velocità con cui ti amo frega il tempo in cui ti perdo quindi annulla la distanza questo dice l’universo io comunque mi son perso”

“Oggi non esisto per nessuno”: strofa minimal per ritornello marcatamente anni ’80: “io non esco non ci riesco fuori capita di tutto e per fortuna che ci sei tu nel mio disordine” tra gli autori anche Gaetano Curreri

“Un giorno eccezionale”: “settembre è buono per giustificare i cambiamenti” al pianoforte con gli archi a sorreggere l’atmosfera “ma cosa hanno i sentimenti di particolare che non li puoi fermare ne ingabbiare mentre vanno via da noi” che si appoggia con leggerezza nel ritornello

“I miei rimedi”: il secondo singolo estratto: “noi non cerchiamo promesse perché ci basta non deluderci mai” strofa/filastrocca  e ritornello ancora di stampo anni ‘80

“Love Goodbye”: con il blues Noemi è decisamente a suo agio e si sente: “tu con il tuo senso estetico per l’infelicità”

“Bye bye”: “tu arrivi tu che non ti accorgi neanche quando vado giù” sound latino riletto in salsa nazional popolare ovvero alla Gigi D'Alessio o a certi tormentoni estivi di Biagio Antonacci, decisamente il brano peggiore dell'album

“Sei la mia vita”: delicata ballad che esplode subito nel ritornello, vuole essere intensa ma non ci riesce fino in fondo: “sei la salvezza la sciocchezza un disperato gesto folle”

“La luna storta”: “e forse hai ragione te” col basso in evidenza e con gli strumenti che entrano uno ad uno, blueseggiante, scritta da Noemi insieme a Tricarico: “a me che cosa me ne importa se la luna è storta”

“My good bad and ugly”: intensa ballad country dal respiro internazionale, come a ribadire “le radici”

“Domani”: cover di Lucio Dalla, una versione quasi “minacciosa”, Noemi dimentica l’ironia tipica di Dalla, specie nella strofa.

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