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Baustelle - L'amore e la violenza Vol.2


“L’amore e la violenza Vol.2” dei Baustelle costituito da "Dodici nuovi pezzi facili" non delude e spoglia la band dei brani "oscenamente pop" del primo volume, tornando a un sound più scarno e a melodie e arrangiamenti più ricercati. C'è classe e un'aura di "distanza", un punto di vista altro e alto nelle storie narrate, che va dritto al cuore ma passa decisamente dalla carne, dall'istinto, dai fatti... c'è un'urgenza espressiva, una voglia di dire, di andare avanti e pace se "Il vero amore ci distruggerà" (L'amore è negativo) 

“Violenza”: strumentale dal carattere decisamente "cinematografico" anni '70, fatto di horror e polizieschi.

“Veronica, n.2”: “non vale un cazzo che cosa leggi e quanti libri pubblicherai” impossibile non rimarcare la somiglianza con Babies dei Pulp, ma più che citazione, sembra un vero atto d'amore per la band di "Common People" scelta per lanciare il secondo volume de “L’amore e la violenza” tra l’altro già testato nei live della scorsa tournée: “io lo so bene ok come si brucia sul rogo e so la croce che hai comprato questo anno io sono uguale a tutti gli altri come gli ebrei i babilonesi in cattività e le canzoni me le scrive il cane” (Jarvis Cocker?) per non parlare dello special finale. Un gran pezzo comunque.

“Lei malgrado te”: “tutto mi parla di te perfino la tua assenza mi fa compagnia a volte può succedere che la follia ci prenda per mano” electro pop dal mood decadente, malinconia al potere: “tu mi lasci qui da solo come un cane niente più” 

“Jesse James e Billy Kid”: piacevole brano pop con un testo geniale che contrasta la finta spensieratezza della melodia: “servirà tutto questo rumore dietro ogni fiorellino si nasconde un tumore”

“A proposito di lei”: "solo sciocchezze fai per lei" evocativa, che fa emergere la sua natura squisitamente pop nel ritornello “che farai quando ti lascerà, dove andrai?” con un testo che in alcuni passaggi sembra richiamare "Per Elisa".

“La musica elettronica”: altro strumentale, che richiama inevitabilmente “La musica sinfonica” del primo volume, e nella melodia Veronica, n.2

“Baby”; “un rigolo di sangue sulle labbra due virgole di sperma sulla schiena perché non immolarci tra la gente e fare finta che non conti niente?” il pop declinato alla Battiato con degli ottimi passaggi strumentali e risate in sottofondo:“fammi un fischio e portami a ballare la musica elettronica migliore”

“Tazebao”: "“il cielo è un ematoma, mio padre è punk, ritorna Lassie a casa pound" trascinante patchwork di citazioni “e tu vuoi vivere con me?” 

“L’amore è negativo”: ”stringimi forte fammi l’autopsia” ballad "dolente" "il vero amore ci distruggerà" ottimamente arrangiata: “la storia insegna che sei fatta per me ma ho dichiarato guerra è colpa mia”

“Perdere Giovanna”: “in un giorno di sole uguale agli altri ritrovare la libertà di fumare, drogarsi, uscire a bere.. con un’altra donna, cominciare daccapo, immaginare come sarà coniugato al presente il verbo amare” delicata con la chitarra portante nella strofa, ritornello irresistibile

“Caraibi”: "meriti tramonti intramontabili" al pianoforte, suadente… per ritornello sospeso e intenso: “per quanto riguarda me non ho progetti folli" con un suggestivo special

“Il minotauro di Borges”: ancora il pianoforte protagonista per questo brano carico di intensità e pathos: “che brutta storia esser liberi dentro la solitudine dei corridoi essere liberi uomini mai” con una parte finale da brividi.

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