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Devocka “Meccanismi e Desideri Semplici” dal 30 marzo


DEVOCKA


"MECCANISMI E DESIDERI SEMPLICI"

(Dimora Records / distr. New Model Label)

Data di uscita: 30 marzo 2018

ASCOLTA IL BRANO
"Siamo già finiti"

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File under: post-punk, noise

Si intitola “Meccanismi e Desideri Semplici”, il quarto album in studio dei Devocka, in uscita per Dimora Records con distribuzione New Model Label il prossimo 30 marzo.
Il nuovo lavoro della band ferrarese è un disco di canzoni dure, costolari. Brani attraversati da parole in eruzione dallo sterno, chitarre basso batteria in catarsi, fra noise, post-punk e post-hardcore.
Attivi dal 2006 i Devocka sono giunti alla quarta uscita dopo un periodo di stasi e una lunga gestazione: sei anni in tutto dal precedente “La Morte del Sole” (2012), con tanto di cambio di line-up e ingresso al basso di Alessandro Graziadei.

Meccanismi e Desideri Semplici” è un lavoro che, come gli altri, arriva all'essenza delle cose, ci fa i conti e gli stati d'animo non sono mai belli. Si spurgano le paure e le ferite, si cerca una sopravvivenza e ci si ritrova, nonostante tutto, a vivere. Grazie ad uno sciamanesimo di pelli e amplificatori. Ad una ritualità che si ripete e rinnova nella sua necessità basilare. Resilienza la chiamano oggi. La capacità di assorbire un urto senza rompersi. Invece bisognerebbe chiamarla per quella che è: resistenza. La forza di reagire ad un urto con un altro urto, opporsi ad un diffuso conformismo da sentimenti tenui, dare tutto per ricevere tutto in cambio.

A questo giro i Devocka fanno il classico disco della maturità, ma è una maturità che non perde la propria intensità necessaria, anzi. Fed Nance produce, registra, mixa e suona la determinante chitarra di “Bestemmia”. Manuele Fusaroli ci mette il mastering. L'esito è un suono più a fuoco, più dettagliato, ricco di sfumature, che potenzia il cluster esistenziale brano dopo brano, la perentorietà della proposta (“e ricorda bene / siamo già finiti!”, dal singolo con video “Siamo già finiti”). Gli arrangiamenti indossano un vestito ricercato, dove conta molto l'utilizzo di sintetizzatori e drum machine, di echo a nastro su voci e chitarre. Il tutto si mescola alla classica potenza nelle ritmiche e alle reminescenze noise, marchio di fabbrica della band, che a registrazioni ultimate ha deciso di allargare la line up ad un quinto elemento.

Sono ricomparsi i Devocka e l'hanno fatto con un disco che non lascia indifferente e segna la vita di chi ascolta. La vita, che è poi il nucleo di queste canzoni. O come dicono loro in “Lezione a Memorialiberamente ispirata al romanzo “Viaggio al termine della notte” di Céline: “viverla interamente / perderla per sempre / ritrovarla ancora”.


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https://www.facebook.com/devockaband/
http://www.devocka.com
(foto foto Stefano e Fabio Selvatici)

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