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Paolo Saporiti - Acini



“Acini” è il nuovo album di “Paolo Saporiti”. Poetico, intenso, emozionante. Potremmo anche fermarci qui e consigliarvi semplicemente l’ascolto, ma queste dieci canzoni trasudano di “sincerità”, “emozione”, “vita”. “Un lavoro pieno d’amore” lo ha definito lui stesso… beh, si sente:

“A due passi dal cielo”: incedere marziale che si stempera in un suggestivo ritornello, decisamente non banale nella sua costruzione: “I non ti conosco che colpa ne ho?”

“Che cosa rimane di noi”: armonia e melodia al potere a ben contrastare le parole, splendido il ritornello: “non credi che possa bastare così?”

“America”: decisamente intensa, con un ottimo arrangiamento che si fa apprezzare in particolare nel dipanarsi “straniante” del ritornello: “non esistono più soluzioni così non era male restare a giocare così”

“Amica mia”: evocativa e suggestiva, poetica, con un ritornello che si distende sinuoso e complice: “sono una spina nel fianco alla tua libertà”

“Arrivederci Roma”: “… tu sai far male più di me” il primo singolo estratto “un figlio non può vivere in cantina ho dato il mio consenso alla libertà” è morbido e avvolgente, con un senso di intimità che si percepisce sin dal primo ascolto.

“Profumo di te”: “io non ho paura di te” un rock blues scarno e essenziale dai profumi d’antan che non disdegna la melodia: “forse è meglio svanire che restare così”

“Anima semplice”: mood ovattato e complice per “un blues d’atmosfera”: “semplice, facile dire che non è possibile fare di meglio non dirmi che…”

“Cambieremo il mondo”: tribale, costruita per accumulo di pathos, con una seconda parte “acustica” dove il brano sembra “respirare”: “non voglio dominare, voglio solo provocare per sfogare quel tanto che mi basta, il mio talento su di te”

“Le passeggiate notturne del re”: delicata e “inevitabilmente notturna” con una chitarra languida e malinconica che è padrona della scena sostenendo la voce profonda del nostro che da sfogo nel ritornello alla sua versatilità: “sai tu sai di me troppe cose che vorrei non avere mai detto non ha più bisogno sulla linea del tempo”

“La mia luna”: gioiellino pop ad alto contenuto emotivo, impossibile resistere: “ma per quanto riguarda tuo figlio ho un bagaglio del meglio di me più ti guardo più non ti conosco è una frase che lascio da se”

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